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Allegri-Napoli, cosa è successo davvero: i sondaggi, il dubbio di ADL e la scelta finale – GdS

Emanuela Castelli
Emanuela Castelli Giornalista 
La ricostruzione

72h di testa a testa con Italiano, che per qualche ora è sembrato averla spuntata, e poi lui, Massimiliano Allegri: sarà lui a guidare il Napoli di De Laurentiis. La Gazzetta dello Sport ricostruisce quanto accaduto da domenica:

"Massimiliano Allegri è stato l’allenatore del Napoli sin da domenica sera, dopo chiacchierate lunghissime e propiziatorie con Giovanni Manna, il diesse che gli è amico e lo stima sino a chiamarlo sempre mister e a dargli del lei. Sul tronetto delle candidature del manager ci stava il Conte Max, dietro di lui, Italiano, poi una serie di nomi. E De Laurentiis, che fa da sé ma ascolta, al termine di un casting discreto ma possente - Farioli, De Zerbi, Grosso, De Rossi ma non solo - s’è indirizzato su Allegri senza incertezze. Ma domenica sera, un dubbio ha assalito pure Adl, sommerso dai whatsapp di amici e conoscenti che scaricavano sondaggi sul gradimento di Napoli per Allegri: decisione sospesa, anche perché intanto andavano sentiti i manager di Italiano, con i quali era stato fissato l’appuntamento al lunedì a Roma. Il Napoli si era portato avanti, s’è messo semplicemente a giocare su due tavoli, ha avvisato i procuratori di Italiano che c’era un concorrente e con Allegri ha seguito la stessa strategia comunicativa. 

Ma ieri mattina De Laurentiis è uscito dagli equivoci, ha pensato che la storia di ogni uomo non può essere condizionata da novanta minuti balordi, né da due mesi sconcertanti come quelli del Milan, e il vissuto di un tecnico che gli è sempre piaciuto assai lo ha convinto. Fumata azzurra dal conclave con se stesso di Adl, che contratto in mano (un biennale da 4,5 milioni di euro, opzione per il terzo da rinnovare a condizioni, un sostanzioso bonus per la Champions e per lo scudetto) se ne è stato un po’ da solo e un po’ ha chiacchierato con Chiavelli - l’ad - e con Manna (...)

Con Allegri, ieri, c’era ben poco da aggiungere a ciò che si erano detti, semmai bisognava aspettare altro: che i legali dell’allenatore, ad esempio, trovassero l’intesa con il Milan per arrivare alla risoluzione dell’accordo con scadenza 2027. Un giro di telefonate e nel tardo pomeriggio il CdA rossonero avrebbe avviato con una specie di procedura d’urgenza l’iter per trovare l’intesa".