Ma ieri mattina De Laurentiis è uscito dagli equivoci, ha pensato che la storia di ogni uomo non può essere condizionata da novanta minuti balordi, né da due mesi sconcertanti come quelli del Milan, e il vissuto di un tecnico che gli è sempre piaciuto assai lo ha convinto. Fumata azzurra dal conclave con se stesso di Adl, che contratto in mano (un biennale da 4,5 milioni di euro, opzione per il terzo da rinnovare a condizioni, un sostanzioso bonus per la Champions e per lo scudetto) se ne è stato un po’ da solo e un po’ ha chiacchierato con Chiavelli - l’ad - e con Manna (...)
Con Allegri, ieri, c’era ben poco da aggiungere a ciò che si erano detti, semmai bisognava aspettare altro: che i legali dell’allenatore, ad esempio, trovassero l’intesa con il Milan per arrivare alla risoluzione dell’accordo con scadenza 2027. Un giro di telefonate e nel tardo pomeriggio il CdA rossonero avrebbe avviato con una specie di procedura d’urgenza l’iter per trovare l’intesa".
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