Dalla Gazzetta dello Sport
Il Napoli di Allegri riparte da De Bruyne, che però dovrà capire se il suo futuro è ancora all'ombra del Vesuvio. Dalla Gazzetta dello Sport:
"Il calcio secondo Allegri è fatto di piedi buoni e palleggiatori, di talento che rapisca anche durante gli allenamenti, e Kevin De Bruyne, pure in questo Mondiale attraversato nell’ombra resta una deliziosa tentazione da provare a gustare: i moduli hanno una funzione ma l’organizzazione va oltre i numeri, e però in questo Napoli da plasmare a propria immagine e somiglianza, al Conte Max l’idea di tentare - che sia albero di Natale, che sia altro da verificare sul campo - è più insistente del solletico. Il suo Napoli ha pilastri solidi, dovrà essere abbagliato dalla lucida interpretazione di Stanislav Lobotka, il play più antico e contemporaneamente moderno di un calcio che non tramonta mai: poi, intorno, la corsa, i muscoli, la ferocia, l’istinto, l’autorevolezza che viene definita leadership.