Allegri e quel retroscena con ADL che spiega tanto

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Ritiro dopo il ko con il Porto: tensioni De Bruyne-Rrahmani, Allegri in bilico

Nel calcio, così come nella vita, spesso nelle situazioni difficili si cercano le teste da far cadere: chiamasi capri espiatori, leggensi Massimiliano Allegri. Che pure, ad un settimana dal suo arrivo, si era fatto sentire con ADL, facendogli una richiesta precisa e spiegandogli che, se inascoltata, la situazione per il Napoli sarebbe stata tutt'altro che semplice. Spoiler: la richiesta è rimasta inascoltata, e al momento per il Napoli è notte fonda. Di più, una notte di cui non si vede la fine.

Dal Corriere dello Sport: "Allegri al momento non sta aggiungendo nulla, succede anche ai migliori: non so che fine farà, so però che dopo una settimana aveva spiegato al presidente e al ds che senza due o tre acquisti freschi e di livello sarebbero stati guai. Forse una volta compreso che non l’avrebbero ascoltato avrebbe dovuto strappare, andarsene e sbattere la porta, ma arrendersi prima di aver combattuto non è nel suo stile e a volte lo stile ci frega (...) Ci vuole tempo e ci vorrebbe pazienza. Mancano entrambi e quindi sarà quel che sarà. Ma i problemi resteranno perché sono più concreti di un capro espiatorio".

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Allegri out? I problemi del Napoli continueranno...

Perché, se è vero che in questo orrendo avvio di stagione del Napoli Allegri non ha aggiunto nulla, è anche vero che i problemi del Napoli di ADL non nascono e non si esauriscono in questo. E non si risolverebbero con l'addio del tecnico.

Alla squadra mancano quei rinforzi lì, per intenderci quelli che aveva chiesto Allegri con gentilezza al patron e che il patron non gli ha dato.

Ad oggi, la squadra è sulle gambe (10 assenti), e sembra anche sull'orlo di una crisi di nervi (vedi lite KDB-Lucca e dichiarazioni post match di Politano). Pensare di risollevare in due giorni un disastro simile è utopistico. e domenica c'è la Lazio.

La sosta, dopo il match con i biancocelesti, arriva davvero al momento giusto. Occorre rifiatare, riorganizzarsi, occorre tempo per fare un punto della situazione, guardarsi negli occhi da uomini e capire insieme che strada prendere.

Come si comincerà a fare oggi, con il ritiro imposto alla squadra dal patron, adesso giustamente preoccupato dalle 7 sconfitte su 14 gare disputate.

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