Alisson è indifferente al tempo, entra e spacca. Entra e dribbla. Entra e punta l’uomo avendo come orizzonte l’area di rigore. Ma Cuesta ha avuto ragione anche dell’abilità alissoniana nel liberarsi delle marcature. Non è bastata la fantasia, non è bastato l’azzardo che il brasiliano sfoggia senza un domani con strappi continui tenendo il pallone ai piedi, con cambi improvvisi di direzione, ma erano troppi i calciatori in area del Parma per avere ragione con un gol anche in questa partita. Ma Alisson è una continua proiezione in avanti, un affare migratorio col pallone, è sempre in corsa sulla sua fascia, a oltranza, ma questa volta non è servito".
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