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Alemao: “Napoli da scudetto. La 100 lire di Bergamo? Van Basten è un ragazzino”

Alemao: “Napoli da scudetto. La 100 lire di Bergamo? Van Basten è un ragazzino”

Alemao, ex calciatore del Napoli, ha rilasciato a Il Mattino, soffermandosi sull'episodio della monetina che lo colpì a Bergamo nel 1990

Domenico D'Ausilio

Alemao, ex calciatore del Napoli, ha rilasciato un'intervista ai microfoni de Il Mattino, soffermandosi sull'episodio della monetina che lo colpì a Bergamo nel 1990.

Alemao sulla monetina di Atalanta-Napoli e la risposta a Van Basten

"Venni colpito da una 100 lire, ho sempre avuto la verità dalla mia parte. Mi spiace che al Milan non abbiano mai accettato quello scudetto perso, mi spiace che stanno sempre lì a ricordare con rancore e a lanciare accuse senza senso. Ma ora sono persino stufo: dove aver sfiorato la morte per il Covid, la mia vita è cambiata. E nulla mi fa più arrabbiare come prima. «L'ho sempre molto rispettato, ma se ancora adesso sta lì a lamentarsi per quel campionato perso vuole dire che non ricorda bene, che non ha capito niente, che non è intelligente come pensavo. Ricorda la monetina, ma mica ricorda la figuraccia che fecero a Verona o gli episodi arbitrali a favore. E poi, quella 100 lire mi ha colpito per davvero. Io ho sempre avuto la forza della verità dalla mia parte, sempre. Non feci finta di nulla. Vincemmo quello scudetto perché eravamo più forti del Milan. Van Basten mi sembra un ragazzino quando dice certe cose. Alla fine, il destino ha voluto che finissi a giocare nell'Atalanta. E anche lì, un giorno sì e un altro pure, mi chiedevano di quell'episodio. Non ho mai finto, venni colpito e andai in ospedale per la ferita. L'ho spiegato a tutti, poi se quelli del Milan si portano ancora quella rabbia dentro, non so che farci".

Su Milan-Napoli

"Io credo nello scudetto del Napoli. Ho visto fare agli azzurri della partite stupende in questa stagione, sono certo che la differenza adesso la stanno facendo gli infortuni, i malanni di queste settimane. È un bel campionato questo. Credo che i tifosi si stiano divertendo. Ibrahimovic non credo che sia un fuoriclasse. È troppo definirlo così. È uno che può avere del colpi che fanno la differenza ma un fuoriclasse è qualcuno che lotta per altri, lascia il segno in un posto, combatte per un ideale".