Albertini: “Al Napoli servirà pazienza contro il Barcellona, è una gioia vedere Gattuso sulla panchina azzurra”

Albertini: “Al Napoli servirà pazienza contro il Barcellona, è una gioia vedere Gattuso sulla panchina azzurra”

Demetrio Albertini si è soffermato sul match di Champions League tra Napoli e Barcellona a Il Mattino

di Domenico D'Ausilio, @dom_dausilio

Demetrio Albertini, storico ex calciatore del Milan, ha rilasciato un’intervista ai microfoni de Il Mattino, soffermandosi sul match degli ottavi di Champions League tra Napoli e Barcellona. Albertini ha chiuso la carriera da giocatore proprio nelle fila dei catalani.

Napoli-Barcellona, il commento di Albertini

“A Barcellona sanno bene che dovranno far fatica contro qualunque squadra italiana, a partire dal Napoli. Anche se gli azzurri stanno vivendo una stagione al di sotto di quelle passate, hanno dimostrato di saper vivere sempre nel modo migliore notti prestigiose come quelle che saranno con il Barcellona. D’altra parte anche negli ultimi anni, quando sono usciti dalle coppe, lo hanno sempre fatto con onore e per colpa di un pizzico di sfortuna”.

Sul momento del Barcellona

“Ricordo che a Barcellona si vivono due cose con un’attenzione massima: il classico contro il Real Madrid e le sfide di Champions. Detto questo, però, credo che obiettivamente oggi potrebbero avere un pensierino in più per le problematiche interne e questa situazione potrebbe distrarli da quello succede poi in campo. I blaugrana stanno vivendo un momento di passaggio di consegne tra il periodo del tiqui taca e quello più pragmatico dei giorni d’oggi. Penso che adesso il loro obiettivo sia soprattutto ritrovare quelle che erano le loro sicurezze tattiche”.

Come battere i catalani

“I giocatori del Napoli devono avere tanta pazienza, sia fisica che mentale. Io facevo il centrocampista e ricordo bene cosa voleva dire giocare contro il Barcellona. Ti mettevano dentro un frullatore e quella palla non te la facevano vedere mai. L’unico modo per resistere e non crollare era rimanere lucidi e stare sempre in partita. Come? Con pazienza, appunto”.

Su Allan

“Se Allan dovesse giocare farei affidamento senza dubbio su di lui, o in alternativa farei il nome di quello che prenderà il suo posto. Perché quando giochi contro il Barcellona il centrocampo è il fulcro della sofferenza. Sì, perché soffri tanto visto che sono palleggiatori e sarà importante non entrare nel loop. Bisogna sempre essere lucidi nell’interpretazione di dove andrà pallone”.

Su Gattuso

“Concentrazione e agonismo sono il suo pezzo forte. Non è un allenatore che guarda molto ai singoli. Valorizza molto la squadra. È una gioia vederlo lì, perché è uomo di sport e uomo vero. Dimostra quello che è il suo temperamento. Per altro ama talmente tanto questo sport che è uno spot per il calcio italiano e quello mondiale. Rino è l’esempio dell’impegno che si deve mettere in ogni cosa per raggiungere gli obbiettivi senza porsi limiti di alcun genere”.

Sul momento del Napoli

“Di sicuro quello che è successo in questi mesi non mi era mai capitato di vederlo prima. Noi da fuori non ci abbiamo capito nulla: in due mesi è successo di tutto. E di certo sono cose che creano casino e hanno ripercussioni anche sul campo perché perdi delle certezze”.

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Gennaro Gattuso (Photo by SSC NAPOLI/SSC NAPOLI via Getty Images)
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