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Slitta l'inizio del processo a De Laurentiis per falso in bilancio
Sono ore calde in casa Napoli per quanto concerne la scelta del successore di Antonio Conte. Oramai Vincenzo Italiano è il nome in pole, mentre Massimiliano Allegri è più defilato. L'edizione odierna de La Repubblica ha evidenziato i fattori che stanno portando il patron De Laurentiis a scegliere il tecnico ancora sotto contratto con il Bologna. Di seguito quanto evidenziato.
"Davanti a tutti: Italiano per il Napoli, Iraola per il Milan. Nel casting degli azzurri resiste Allegri, che ha avuto un contatto con il ds Manna nelle scorse settimane. Il Napoli si è trovato di fronte a un bivio: puntare su un tecnico dal curriculum scintillante, uno che ha vinto sei scudetti e che aveva preso con successo il posto di Conte già alla Juventus; oppure tentare un’avventura con un allenatore emergente, che si accontenterebbe di un mercato estivo meno sfavillante rispetto al recente passato, con annesso taglio di alcuni ingaggi. La sensazione è che De Laurentiis abbia scelto la seconda opzione. Ieri ha incontrato a Roma i legali di Italiano: quando allenava la Fiorentina era stato sedotto e abbandonato, stavolta ha chiesto e ottenuto delle garanzie precise. Forte di queste, domani parlerà con il Bologna a cui è legato da un contratto che scade nel 2027: l’intenzione è di svincolarsi per dire sì al Napoli".
"A pesare nella decisione di De Laurentiis la volontà di valorizzare giocatori pagati tanto che finora non hanno reso. Nel colloquio Italiano ha dato il suo benestare ai rientri alla base di Lucca e Lang, ad esempio. Lavorerà con loro, proverà a rigenerarli come farà con Beukema, che con lui al Bologna è stato tra i migliori difensori della serie A. Il Napoli gli ha proposto un contratto biennale con opzione per un ulteriore anno a circa 3 milioni a stagione. Un altro fattore: potenzialmente, un notevole risparmio rispetto a quanto guadagnava Conte e a quanto avrebbe chiesto Allegri".
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