Acampora, il medico dello scudetto. Maradona gli disse: “Sei tu il mio idolo”

di Domenico D'Ausilio, @dom_dausilio

Aveva conservato gelosamente quella foto in bianco e nero. L’abbraccio di Emilio Acampora a Diego Armando Maradona sul prato del San Paolo, dopo la vittoria del Napoli in una domenica di quegli indimenticabili anni 80. Il capitano aveva scritto una dedica: “Al mio grande idolo”. L’ex medico sociale del Napoli, scomparso ieri a 91 anni, era il medico di quella straordinaria squadra. Curava i problemi fisici degli azzurri e anche le loro ansie.

Acampora, Maradona gli disse: “Sei tu il mio idolo”

Maradona, Careca e Alemao (Photo by SSC NAPOLI via Getty Images)

Nell’84 il dottore accolse con un largo sorriso Maradona nel ritiro di Castel del Piano. Individuò subito il problema di Diego alla schiena. “Ne patirà”. Frequenti furono infatti le trasferte a Napoli dell’ortopedico argentino Ruben Oliva per le infiltrazioni. Acampora non parlò mai del lato oscuro di Maradona, della sua dipendenza dalla cocaina. Grazie a questa rigorosa discrezione creò rapporti saldi nello spogliatoio. Lo riporta l’edizione odierna de Il Mattino. Alla vigilia della finale di Coppa Uefa nel 1989 trascorse la notte in ritiro nella stanza di Careca perché aveva la febbre molto alta. Il brasiliano recuperò in tempo e fu protagonista contro lo Stoccarda. Fu l’ultimo trionfo di Acampora sul campo. Lasciò alla fine di quella stagione continuando l’attività di medico con la figlia Rita. Negli ultimi anni si era ritirato ad Agerola. Non vi sarà il funerale per il dottore, stroncato dal Covid: il ricordo rinviato al trigesimo.

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