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calcionapoli1926 primavera Il Napoli è più forte degli arbitri: gli azzurrini scacciano la crisi, il Sassuolo crolla 5-2

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Il Napoli è più forte degli arbitri: gli azzurrini scacciano la crisi, il Sassuolo crolla 5-2

Il Napoli è più forte degli arbitri: gli azzurrini scacciano la crisi, il Sassuolo crolla 5-2 - immagine 1
Al Piccolo, gli azzurrini ritrovano il sorriso reagendo sontuosamente a un trend molto negativo
Bruno Stampa

Cala il sipario su una partita semplicemente senza senso. Allo Stadio Giuseppe Piccolo di Cercola, Napoli e Sassuolo danno vita a uno scontro salvezza davvero spettacolare.

Napokerissimo al Piccolo: risposta epica al gol fantasma

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La gara non sembra ricalcare gli schemi di una sfida a bassa quota sin da subito, con gli azzurrini che al settimo minuto passano in vantaggio con un gran gol al volo di Torre, schierato a sorpresa nei due trequartisti dietro Raggioli. Il Sassuolo non sta a guardare e, dopo una manciata di minuti, trova un 1-1 destinato a far discutere. Sugli sviluppi di un calcio di punizione per i neroverdi, Kulla segna di testa anticipando anche il suo compagno Macchioni ma il pallone non supera la linea senza mai entrare in porta. La scelta della squadra arbitrale di assegnare la rete fa quindi esplodere di rabbia Spinelli e tutta la squadra di Rocco, che incassa il colpo e si ritrova in svantaggio, colpito al ventisettesimo ancora da Kulla. Colpito ma non affondato: al tramonto del primo tempo, Gorica segna in rovesciata il gol del 2-2. Per la serie Gol belli e dove trovarli, nella ripresa segnano De Chiara e due volte Camelio e lo fanno con delle prodezze destinate ad avere una posizione di lusso negli archivi di questa stagione. Il numero 8, con un esterno al volo che sembra ricordare la magia con cui Paolo Di Canio stese il Wimbledon, materializza il controsorpasso del Napoli, che giocherà l'ultimo terzo di gara in superiorità numerica. Al minuto 62, infatti, Tomsa perde completamente la testa: prima manda platealmente a quel paese l'arbitro per averlo sanzionato con un fallo contro e poi, dopo essere stato espulso per la reazione alla scelta del direttore di gara, cerca addirittura lo scontro, venendo placcato prima dall'azzurro Smeraldi e poi da un suo dirigente. Il gap in campo quindi si dilata e Rocco può sfruttare una risorsa a lungo mancata, i cambi di spessore. A questa categoria, appartiene con pieno merito Umberto Camelio. L'attaccante classe 2006 dà un bel calcio ai diversi mesi di stop per l'infortunio e, prima con un gol alla Totti al volo su assist di De Chiara, e poi con la freddezza di un killer nel finale, trova una doppietta che evidenzia quanto le sue caratteristiche fossero mancate al reparto avanzato del Napoli. Per la banda Rocco, è un vero e proprio trionfo, che pone fine a una striscia di cinque ko di fila. Si tratta di una vittoria che vale davvero il doppio, dato che riporta il Napoli fuori dalla zona playout, in attesa del Torino impegnato a Lecce.