Poi sono arrivati Alessandra e Matteo. Hanno scelto di vederle davvero, di conoscerle rispettando i loro tempi, il loro carattere, la loro storia. Hanno scelto di adottare due gattine già cresciute, superando il desiderio – così comune – di prendere cuccioli piccolissimi, quelli che trovano casa più facilmente. Hanno scelto proprio loro, sapendo che con il passare dei mesi sarebbe stato sempre più difficile per Brigitte e Bardot trovare una famiglia. Oggi queste due meraviglie sono ciò che sono sempre state: affettuose, giocherellone, piene di vita. Aspettavano solo qualcuno disposto ad accoglierle davvero.
Ringraziamo Alessandro e Matteo per aver aperto il loro cuore e la loro casa a queste due splendide principesse, ma soprattutto per aver avuto la sensibilità di guardare verso chi rischia di restare indietro, scegliendo di adottare e non comprare. Adottare è una scelta concreta. È decidere di accogliere una vita così com’è, con il suo carattere e i suoi tempi. È dare una possibilità a chi rischia di restare indietro. È trasformare un’attesa in una casa. Nei rifugi e presso le associazioni ci sono vite che crescono nell’attesa. Non cercano perfezione. Cercano coraggio. Il coraggio di scegliere. Il coraggio di amare. Il coraggio di adottare".
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