Clamoroso tonfo della squadra di Mazzarri che perde per 3-0
La contestazione degli ultras azzurri: fischi, fumogeni e il coro "andate a lavorare"
Il Napoli cade in casa del Torino per 3-0: decisive le reti di Sanabria, Vlasic e Buongiorno. Una gara che rispecchia il momento che si sta vivendo: una situazione disastrosa a cui sembra anche difficile dare una spiegazione. Di seguito le nostre pagelle.
Torino-Napoli, le pagelle: i voti degli azzurri
Gollini 6 - Para su Zapata in avvio, poi un paio di buone uscite: è esente da colpe sui gol. Evita anche momentaneamente il 3-0 con una super parata.
Di Lorenzo 5 - Neanche lui si salva dalla confusione: alle volte sembra andare totalmente a vento.
Rrahmani 4 - Dorme clamorosamente sul gol del vantaggio granata: una gara ricca di svarioni.
Juan Jesus 4 - Troppo molle e passivo su tante occasioni. Sul 3-0 si fa sovrastare da Buongiorno.
Mario Rui 5 - Fa tirare Vlasic indisturbato nel gol del raddoppio: non spinge quasi mai. (Zerbin 5 - Entra senza incidere)
Cajuste 5 - Totalmente fuori posizione in tante occasioni: sul secondo gol è molle. (Gaetano SV)
Lobotka 5 - Uno dei pochi che nel primo tempo fa qualcosa di positivo: il salvataggio al 34' su Sanabria. Poi cala col resto delal squadra.
Zielinski 4,5 - Totalmente assente, chissà che la testa non sia già altrove. Incespica a due passi dal portiere mangiandosi un gol fatto. (Mazzocchi 4 - Un disastro, entra e becca rosso dopo 3 minuti).
Politano 5 - Qualche sgasata che dà ogni tanto verve all'attacco del Napoli: ma le giocate non sempre vanno a buon fine. (Lindstrom 5 - Entra e non riesce a fare neanche una giocata)
Raspadori 4,5 - Si mangia un gol clamoroso al 25': poi non riesce mai a rendersi pericoloso, alla faccia di chi dice che è un vero 9. (Simeone 5 - Entra ma non tocca palla).
Kvaratskhelia 4,5 - Vaga per il campo a rincorrere il pallone, e quando lo ha tra i piedi (pochissime volte) non fa mai nulla di pericoloso. Il vero Kvara è un lontano e sbiadito ricordo.
All. Frustalupi (Mazzarri squalificato) 4,5 - La squadra sembra molle, smarrita e senza idee. Anche mettendo da parte la tattica, c'è un netto passo indietro sul piano delle motivazioni. Ormai è il momento delle scelte forti, societarie ma anche da parte dell'allenatore. La crisi si sta trasformando in una bruttissima figura: lo scudetto sul petto doveva spingere a una prova d'orgoglio che oggi non è arrivata. Una situazione da cui è difficile trovare una soluzione per uscirne: ma toccherà a Mazzarri provarci.
A cura di Giovanni Frezzetti
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