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SAMARA, RUSSIA - JULY 02: Referee Gianluca Rocchi gestures during the 2018 FIFA World Cup Russia Round of 16 match between Brazil and Mexico at Samara Arena on July 2, 2018 in Samara, Russia. (Photo by Ryan Pierse/Getty Images)
Seguono nuovi aggiornamenti sul caso Rocchi. Il direttore di gara, indagato per frode sportiva, sembrerebbe essere coinvolto in qualcosa di più grande rispetto al singolo episodio di Udinese-Parma. Il noto designatore arbitrale infatti, secondo quanto riportato dall'AGI, avrebbe manipolato la designazione arbitrale per le gare dell'Inter in più di un occasione.
AGI) - Milano, 25 apr. - Nell'inchiesta della Procura di Milano Gianluca Rocchi è accusato di frode sportiva per avere scelto arbitri graditi all’Inter in alcune partite. Sono tre i capi d'imputazione nell'avviso di garanzia visionato dall'AGI. In uno si legge che Rocchi "quale designatore arbitrale dell'AIA, in concorso con più persone presso lo stadio San Siro, durante la gara di Coppa Italia 'combinava' la designazione del direttore di gara per la partita di campionato di serie A Bologna-Inter (20 aprile 2025) nella persona di Andrea Colombo, siccome 'arbitro' gradito alla squadra ospite, l'Inter, impegnata nella lotta alla corsa scudetto, ormai alle battute finali della stagione calcistica".
Nel secondo capo d'imputazione lo scenario si allarga. Rocchi, scrive il pm, "quale designatore in concorso con più persone presso lo stadio San Siro, durante la gara di andata di Coppa Italia (2 aprile 2025), 'combinava' o 'schermava' la designazione del direttore di gara Daniele Doveri, ponendolo alla direzione della semifinale del torneo (23 aprile 2025) onde assicurare poi all'Inter direzioni di gara diverse dal 'poco gradito' Doveri per la eventuale successiva finale di Coppa Italia e per il resto delle partite del campionato di serie A" che erano di "maggiore interesse per la squadra milanese".
Infine, il terzo capo d'imputazione è riferito a Udinese-Parma dell'uno marzo 2025 quando "in qualità di supervisore Var, in concorso con altre persone, durante lo svolgimento della partita condizionava l'addetto Var Daniele Paterna inducendolo all'On Field Review il direttore di gara Fabio Maresca ai fini dell'assegnazione del calcio di rigore a favore della squadra friulana, sebbene Paterna fosse di diverso avviso". (AGI)
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