Morte di Maradona, il proscioglimento di Pedro Di Spagna non riguarda gli altri imputati: attesa per la sentenza sulle responsabilità mediche.
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Il 22 dicembre sarà un giornata molto importante. Qui verrà finalmente messo un punto sulla vicenda legata alla morte di Diego Armando Maradona, scomparso quasi sei anni fa, il 25 novembre del 2020 all'età di 60 anni.
La notizia è stata data dal giudice Alberto Gaig che, insieme ai suoi colleghi Alberto Ortolani e Pablo Rolon, ha annunciato anche il proscioglimento di uno dei due medici indagati e, inizialmente, rinviati a giudizio.
Si tratta di Pedro Di Spagna, il medico accusato di omicidio con dolo eventuale nel procedimento per la morte del campione argentino. Questa decisione rappresenta una novità per quanto riguarda questa vicenda giudiziaria che continua a tenere banco in Argentina e, più in generale, in tutto il mondo del calcio.
Il processo sulla morte del Pibe de Oro
Maradona è morto il 25 novembre 2020 nella sua abitazione di Tigre, in Argentina, mentre si trovava in convalescenza dopo un intervento chirurgico al cervello. La sua scomparsa ha dato origine a un'indagine sulle cure ricevute e sulle responsabilità mediche della squadra sanitaria che lo seguiva.Il 22 dicembre 2026 sarà la giornata in cui si potrà definitivamente chiarire se vi siano state negligenze o omissioni nell'assistenza medica al campionissimo nato a Lanús. La data è una di quelle che rappresenta un appuntamento importantissimo per concludere, a livello giudiziario, una delle vicende più controverse legate alla morte di una delle più grandi icone della storia del calcio.
Tornando a Pedro di Spagna, il suo proscioglimento non determina la posizione degli altri imputati. L'attenzione adesso resta concentrata sulla sentenza che avverrà tra un mese e mezzo e che potrebbe segnare un passaggio definitivo nella ricerca delle responsabilità mediche per la morte di Diego.
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