Nuovo scandalo per il calcio italiano
Secondo quanto riportato da Il Mattino, con riferimenti anche al Corriere della Sera e al Tg1, una nuova inchiesta scuote il mondo del calcio italiano. Emanuele Buttini e Deborah Ronchi sono finiti agli arresti domiciliari insieme ad altre due persone, accusati di associazione a delinquere, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Avrebbero gestito, attraverso la società Ma.De Milano, un presunto giro di serate esclusive con servizio di escort e, a volte, gas esilarante, rivolte prevalentemente a calciatori professionisti di Serie A.
Dal campo al privé: cinquanta calciatori nel mirino dell'inchiesta milanese
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Coinvolti calciatori di Inter e Milan: "Coinvolti: una cinquantina di calciatori delle squadre di serie A, sia di Inter e Milan che delle squadre in trasferta a Milano. Sono complessivamente un centinaio le ragazze-immagine reclutate alle quali era affidato il compito di intrattenere gli ospiti sulle piste da ballo e nei privé durante gli eventi che venivano pubblicizzati sui social come feste esclusive. Ai calciatori e agli imprenditori, ovviamente, era riservato l’onere di pagare i conti pesanti che viaggiavano su cifre da migliaia e migliaia di euro per tavoli sui quali, a fianco degli immancabili cocktail, si accumulavano le bottiglie degli champagne più costosi. Nel corso di dette serate, le giovani donne che lavoravano per la coppia (e che erano anche domiciliate in loco) venivano invitate ad avere rapporti sessuali a pagamento con gli ospiti, selezionati soprattutto fra i calciatori professionisti, si legge in un passaggio delle carte dell’accusa rivelato dal Tg1. Perché per garantire il massimo della riservatezza evitando il rischio di essere riconosciuti in un hotel, l’organizzazione metteva a disposizione stanze proprie". "C’è un mio amico pilota di Formula 1 (...) che viene qua a Milano stasera, vuole una tipa", riporta un’intercettazione. "Meno di una decina le donne che si prostituivano, italiane e straniere tra i 18 e i 30 anni alle quali andava il 50% dei proventi realizzati nel Milanese ma anche nell’isola greca di Mykonos".