Le parole del tecnico spagnolo in conferenza stampa
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Inigo Pérez, allenatore del Villarreal, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Napoli, valida per la seconda giornata di Champions League. Il tecnico spagnolo ha analizzato il momento della sua squadra, reduce da risultati poco soddisfacenti, soffermandosi sulle difficoltà incontrate sotto porta e sull'importanza dell'approccio mentale. Non sono mancati i riferimenti agli azzurri, alla duttilità tattica di Massimiliano Allegri e alla qualità di Kevin De Bruyne. Di seguito, i temi principali affrontati dall'allenatore.
Villarreal, Iñigo Pérez: «Vogliamo battere il Napoli». Poi l'elogio ad Allegri
Real Madrid e poi Napoli: come si gestiscono le energie?«Ci troviamo in un periodo in cui il corpo ha bisogno di recuperare. L'allenamento di questo pomeriggio sarà importante: dobbiamo ascoltare i giocatori, perché abbiamo bisogno di energie. Siamo comunque in grado di riproporre l'undici che ha giocato a Madrid, ma valuteremo se confermarlo per ragioni tecniche o se apportare qualche cambiamento per gestire le energie fisiche. In ogni caso, qualsiasi undici scenderà in campo domani avrà le possibilità di vincere».
Come si prepara la sfida contro il Napoli?«A mio parere, le dinamiche della Champions League devono essere messe da parte. Le sconfitte della prima giornata, la loro contro l'Arsenal e la nostra in casa contro il Borussia Dortmund, possono capitare. Con la seconda giornata si riparte e non ci sono collegamenti tra le diverse partite. Avremo voglia di vincere per i nostri tifosi. Vogliamo battere il Napoli: dobbiamo affrontare la gara con entusiasmo, senza farci condizionare dal nervosismo e dalla necessità di vincere a tutti i costi».
Che cosa ha visto nel Napoli? McTominay ha recuperato?«Anche loro hanno avuto infortuni importanti, come noi. Sono una squadra completa e dinamica, capace di giocare con una difesa a quattro o a cinque e di adattarsi alle diverse situazioni. Hanno un grande allenatore. Se dovessi sottolineare una qualità di Allegri, sceglierei la sua capacità di renderci le cose difficili dal punto di vista tattico».
Al Villarreal manca concretezza sotto porta. Come si può invertire la rotta?«In questo momento ci mancano i risultati. Le statistiche dicono che segniamo pochi gol, nonostante i tiri verso la porta. Bisogna riconoscere anche i meriti dei portieri avversari, ma continuiamo a lavorare con insistenza. Speriamo che, con il passare del tempo, tutti gli elementi si consolidino e arrivino i risultati che desideriamo. Ci auguriamo che accada in tempi brevi».
Quanto conterà l'aspetto mentale, soprattutto davanti al pubblico di casa?«Credo che la componente mentale sia sempre fondamentale, ma domani lo sarà ancora di più, soprattutto perché giochiamo in casa. Al Bernabéu abbiamo disputato un'ottima partita fino al gol subito, poi siamo entrati in ansia, con la sensazione, più che con la certezza, di stare perdendo la gara. Siamo riusciti a rientrare in partita, ma nel finale ci è mancato qualcosa. Domani non dovrà succedere lo stesso: preferisco una prestazione tecnicamente meno brillante, ma non inferiore dal punto di vista mentale. Dobbiamo dimostrare una maturità diversa».
Come procede il recupero di Pepe?«È una situazione complicata, perché non si tratta di un problema di natura calcistica. Non sono uno specialista, ma ci hanno detto che lo stop non dovrebbe essere molto lungo. Dipenderà dall'evoluzione della situazione e da come si sentirà Nicolas. Al momento non posso aggiungere altro».
Che partita si aspetta contro il Napoli?«Avete visto le nostre partite: mi aspetto di correggere gli errori commessi in passato, anche se sappiamo che il Napoli cercherà di sfruttarli. Gli azzurri hanno una transizione offensiva molto pericolosa, come abbiamo avuto modo di constatare anche contro il Real Madrid. È una squadra che può farci male. Sarà importante capire fin dai primi minuti che tipo di partita ci troveremo ad affrontare. Io cercherò di aiutare i miei giocatori a interpretarla nel modo migliore».
Il Villarreal potrebbe adottare soluzioni tattiche differenti?«Giocare con tre difensori permette di avere una struttura più solida e consente alla squadra di distribuire diversamente gli sforzi rispetto a quando si gioca con due centrali. Abbiamo calciatori che possono adattarsi a entrambe le soluzioni. In base a come si disporrà il Napoli e all'andamento della partita, sceglieremo l'opzione più adeguata».
Come affronterà il Napoli e che cosa pensa di De Bruyne?«De Bruyne ha vissuto moltissime serate come quella di domani e questo rappresenta un vantaggio per il Napoli, soprattutto per la qualità che riesce a dare al gioco. Gli azzurri hanno maturità ed esperienza, caratteristiche importanti in una competizione come questa. Anche le esperienze vissute dal nostro gruppo nella scorsa stagione hanno un valore significativo, perché i giocatori sanno che cosa non vogliono ripetere. Mi aspetto che l'esperienza di De Bruyne, quella dell'allenatore e ciò che abbiamo vissuto lo scorso anno ci aiutino a evitare errori nell'approccio alla gara».
Quanto conta la mentalità in un nuovo ciclo tecnico?«La scorsa stagione non ero io l'allenatore del Villarreal. Quando ero al Rayo Vallecano, però, in Europa puntavo molto sulla mentalità. Bisogna gestire le energie: due giorni fa abbiamo giocato al Bernabéu, affrontando un dispendio fisico e mentale importante. I giocatori devono recuperare e ritrovare la giusta condizione mentale, lasciandosi trascinare anche dall'entusiasmo della tifoseria. Sono elementi che danno energia e permettono di offrire qualcosa in più. Lavoro molto sull'aspetto mentale, partita dopo partita. Abbiamo iniziato un nuovo ciclo con un nuovo allenatore e serve tempo. Fin dall'inizio avremmo potuto vincere alcune partite che, invece, non siamo riusciti a portare a casa. Credo che in diverse occasioni abbiamo perso punti più per ragioni mentali ed emotive che per questioni tattiche o di condizione fisica. Non voglio cercare scuse. Siamo cresciuti poco alla volta, mese dopo mese, ed è un aspetto importante. Credo comunque che i risultati, positivi o negativi, siano dipesi soprattutto dal livello di concretezza che siamo riusciti a esprimere».
Perché Rafa Marin non è stato riscattato dal Villarreal?«È vero, Rafa Marin ha disputato un'ottima stagione lo scorso anno. Lo conosco dai tempi dell'Alavés, ma non ho informazioni sui motivi per cui il club spagnolo abbia deciso di non riscattarlo».
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