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calcionapoli1926 news calcio napoli conferenze stampa Mourinho in conferenza: “McTominay mi ha fatto un regalo. Sullo scudetto…”

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Mourinho in conferenza: “McTominay mi ha fatto un regalo. Sullo scudetto…”

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Bruno Stampa

José Mourinho, tecnico del Benfica, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa dopo la partita vinta 2-0 contro il Napoli.

Mourinho in conferenza: "Scudetto? Spero di andare in Circo Massimo..."

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"Grande vittoria, a livello collettivo e individuale. Tutti hanno fatto una gran partita, qualcuno spicca sugli altri ovviamente ma abbiamo giocato benissimo come squadra. Siamo stati coesi difensivamente e bravi con la palla. Ivanovic ha fatto quello che gli avevo richiesto. Abbiamo messo molta gente al centro e abbiamo obbligato il Napoli a salire molto. In questo modo, Ivanovic forava la solidità difensiva che solitamente appartiene al Napoli. Oggi sarà difficile lavorare per chi è abituato a criticare il Benfica. Il lavoro è uguale per tutte le partite. Abbiamo principi diversi nei vari momenti della partita. Contro lo Sporting abbiamo fatto un errore che ci ha fatto prendere un gol all’inizio e ci ha fatto sciogliere. Il Napoli non è solo campione d’Italia, ma è una grandissima squadra con un grande allenatore. Detto questo, siamo stati superiori. Dobbiamo tenere i piedi per terra, ma sono contento del fatto che stiamo adottando altre soluzioni. Siamo ancora con la testa sott’acqua, lottiamo per sopravvivere. La nostra squadra sta acquisendo sempre più cultura tattica diventando una vera squadra. Penso che stiamo nascondendo bene i nostri difetti e stiamo mettendo bene in mostra le nostre qualità. Le novità di formazione sono frutti di analisi e scelte. Chi lavora con me alle volte mi odia, perché sono antipatico e insistente. Non lascio andare nessuno a casa finché non ho preso le decisioni. Abbiamo pensato che contro un giocatore come Hojlund dovessimo utilizzare il difensore più veloce che abbiamo. E contro una squadra che difende a uomo serviva un profilo come Ivanovic che desse profondità. Ho preso la maglietta di McTominay, ho tolto Pogba per farlo giocare e il minimo che potesse fare era darmi la maglia. Rios e Barrenechea? La loro evoluzione è frutto della loro personalità. Non è facile essere giocatore del Benfica, è ancora meno è facile essere giocatore del Benfica in un momento come questo. Hanno dimostrato prima di tutto una capacità mentale di contenere le critiche e commenti offensivi. Questo è il punto centrale e il loro merito. McTominay? Era triste perché ha perso. Questo è Scott, questa è la natura dei giocatori vincenti. Ha chiacchierato con me cinque minuti ma ha perso ed era triste. E' felicissimo però a Napoli. Vincere il premio di miglior straniero è assolutamente fantastico, qualifica la Scozia per il mondiale dopo tanti anni. Vive un momento molto molto bello. Ha dato gioco al Manchester United, è rimasto un legame con lui. Quando avrà 70 anni ricorderà ancora di me. La Juve è praticamente qualificata, le mancherà un punto in due partite. La situazione è più facile della nostra. A noi serviranno almeno quattro punti ma il calendario del Benfica è assurdo. La prima partita è stata col Qarabag, poi dopo assurdo ma siamo vivi. Serie A? Difficile, l'Inter è una super potenza con una rosa top. Napoli uguale. Il Milan gioca una partita alla settimana e ha un allenatore speciale come Max che allena in un modo in cui Antonio e Cristian non possono fare quest'anno perché hanno tante partite da giocare. Sarà tra queste tre la sfida. Mi piacerebbe tantissimo, vorrei andare anche circo massimo a festeggiare. Ho trovato vari giocatori qui fuori dopo la partita, è normale. C'era Leo (Spinazzola, ndr), David Neres. Scott. Giocatori che si conoscono. Scott ricordava che ho una bella collezione di maglie e mi ha fatto questo regalo. Normale".