calcionapoli1926 news calcio napoli conferenze stampa Conte in conferenza: “A Napoli c’è chi distrugge, bisogna essere uniti. Oggi poche energie”

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Conte in conferenza: “A Napoli c’è chi distrugge, bisogna essere uniti. Oggi poche energie”

Sara Ghezzi
Le parole del tecnico azzurro

Antonio Conte interverrà in conferenza stampa al termine della partita contro la Lazio al Maradona. A seguire le sue parole.

Le parole di Conte in conferenza

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"Oggi fin dall'inizio c'erano poche energie e questo dipende dalla testa, tutto parte da lì. Ho sottovalutato la reazione al pareggio di Parma, noi eravamo di rincorsa, sapevamo che non dovevamo sbagliare e chi stava davanti doveva sbagliare, non vincendo a Parma e l'Inter facendolo ci ha stroncato, anche se la matematica ci lasciava in vita. Forse dovevo intervenire in maniera diversa, pungolando i miei, siamo stati spenti, sporchi sbagliando, ma abbiamo avuto il 70% del possesso palla, tanti corner, loro sono stati stretti e sono ripartiti. Sapevamo che avrebbero fatto quella partita. Ma oggi a livello di energie hanno fatto fatica tutti. Le curve vanno ringraziato perché ci hanno sostenuto fino ala fine, ma i ragazzi meritano per quello che stanno facendo. Domani si riposano e stanno con le famiglie, poi da lunedì si lavora. Questo è il mio secondo anno a Napoli ed è un copia incolla dell'anno scorso sulle voci riguardo il futuro. Mi dispiace che quando parlo vengo strumentalizzando, io parlo bene l'italiano. Queste sono situazione in cui più stiamo zitti meglio è, perché diamo fiato ai tromboni a chi vuole il male. L'altro giorno ho letto articoli sulla mia squadra che è da svecchiare, che giocatori non vanno rinnovati. Per me è una mancanza di rispetto a chi ha fatto sognare alla città. Napoli è controversa, c'è chi aiuta e chi distrugge, e mi dispiace, a casa nostra stiamo uniti e compatti.Non addosserei la colpa solo alla difesa, tutti difendono dal portiere al centravanti. Oggi è stata una giornata no, oggi potevamo attaccare per giorni, ma non avremmo fatto gol. Non c'erano gli spazi, non abbiamo attaccato bene, non eravamo puliti. Ora dobbiamo resettare, mancano 5 partite e per il club è troppo vitale la Champions, entrano nelle casse 70 milioni come l'anno scorso oltre il premio scudetto. Poi chi vivrà vedrà".