Juric in conferenza: "Abbiamo regalato una partita. Il Napoli ha fatto poco o niente"
Ivan Juric interverrà in conferenza stampa al termine della gara Monza-Napoli valida per la nona giornata di Serie A. A seguire le sue parole.
Le parole di Ivan Juric in conferenza stampa
Il Monza subisce troppi gol?«Ho visto un Monza buonissimo nel primo tempo e a inizio ripresa. Milinkovic-Savic ha fatto grandi parate, ma abbiamo regalato la partita: sul secondo e sul terzo gol abbiamo perso palla e ci hanno puniti. Avevo bellissime sensazioni nel primo tempo, potevamo segnare più gol. Siamo partiti bene anche nella ripresa, ma abbiamo fatto dei regali. Il mio amico Milanetto, che fa scouting a Napoli, mi ha detto che siamo giovani e impareremo. Accettiamo questa strada: sappiamo che ci sono cose belle, ma anche errori molto ingenui».
I 22 gol subiti sono riconducibili soltanto alle ingenuità?
«Sicuramente ci sono delle ingenuità, ma quando lavori con attaccanti e centrocampisti giovani, che possono crescere, devi considerare che anche in difesa c'è del potenziale, ma ci sono tante cose che non facciamo bene. Nel primo tempo abbiamo fatto bene sotto alcuni aspetti, meno sotto altri. Per me è strano, considerando la mia carriera, subire così tanti gol. Ci sono diverse situazioni in cui non siamo solidi, ma sono fiducioso perché i difensori miglioreranno nell'interpretazione delle situazioni e i centrocampisti impareranno a non mettersi in difficoltà».
Cutrone e Antov?
«Cutrone sta bene, ma patisce il fatto di essere una prima punta, mentre Varela è esploso. La mia è una scelta tecnica: c'è uno che fa gol sempre. Antov, invece, è un professionista fantastico, sia umanamente sia dal punto di vista professionale. Magari gli manca qualcosa che, nella mia testa, è necessario, ma non molla mai ed è fantastico. Oggi è entrato bene. Forse gli manca qualcosa che vedo in Lucchesi, ma, a livello di agonismo e conoscenza delle situazioni, è veramente bravo e mi farà riflettere».
Ngonge e Folorunsho?
«Michael ha un problema al polpaccio. Su Cyril, invece, sono combattuto: ha qualità e forza nelle gambe, ma in alcune situazioni ti aspetti qualcosa in più. È uno che deve restare concentrato, ha spunto, calcio, tiro: ha tante qualità, ma gli serve la giocata. Dobbiamo portarlo sulla nostra strada e voglio dargli delle opportunità. In allenamento vedo cose importanti».
Che gruppo sta allenando?
«Alleno un gruppo voglioso di imparare e crescere. Mi dispiace per i ragazzi perché giocano benissimo per 60 minuti e poi commettono un errore. Vorrei che capissero cosa sia il calcio nella sua interezza: devono essere più cattivi, perché si può fare la partita, ma bisogna sapere che è necessario portare a casa il risultato. Ci sono tanti singoli che cresceranno, è un buonissimo gruppo. Devono rivedere i primi 55 minuti contro il Napoli, poi abbiamo sbagliato qualcosa. Ci brucia? Certo. Facciamo gol, ma poi va così. Spero che crescano in fretta».
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