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Da Meret a Lucca, il Napoli regala sette giocatori all’Italia: i nomi
Gennaro Gattuso, CT della Nazionale, ha presentato in conferenza stampa la sfida all'Irlanda del Nord valevole per il playoff mondiale:
"Infortuni? Nessun alibi, se non è stato fatto ciò che dovevamo fare vuol dire che non c'era spazio. Dobbiamo pensare solo alla gara di giovedì, gli infortuni li hanno anche gli altri. Dobbiamo scegliere i giocatori che stanno meglio e giocare al meglio. Io e il mio staff abbiamo lavorato tanto e fatto tutto ciò che dovevamo, ora sta a noi. Testa alla partita di giovedì e non bisogna pensare ad altro, nemmeno a ciò che abbiamo vinto in passato. Testa solo alla partita di giovedì. Bastoni? Sapete tutti il problema che ha avuto. Da ieri mattina è a Coverciano, sta facendo le cure. Deve lavorare e curarsi bene, speriamo di averlo a disposizione. Lo ringraziamo per la grande disponibilità mostrata. So che mi chiederete di Bernardeschi, Zaniolo, Orsolini, anche se quest'ultimo recentemente c'era... Ho cercato di creare un gruppo. Spero con tutto il cuore di provare a raggiungere un obiettivo, per come si sta comportando questo gruppo ci meritiamo una gioia. Indossare la maglia azzurra è difficile in questo periodo, non abbiamo preso parte agli ultimi due Mondiali. Dobbiamo stare bene insieme e preparare le partite sapendo che ci sono delle difficoltà. Contro la Norvegia siamo andati in tilt alla prima difficoltà e io ho lavorato soprattutto su questo. Scamacca ha un problema all'adduttore, lo valutiamo giorno dopo giorno. Bastoni uguale. Tonali oggi farà un lavoro a basso carico e domani speriamo di averlo a disposizione. Per Mancini è un affaticamento, nessun problema. Calafiori ieri ha sentito un dolorino ma pensiamo di riaverlo. Chiesa ieri s'è presentato alla convocazione, aveva piccoli problemi fisici e abbiamo deciso di non farlo rimanere. Dobbiamo arrivare a questa partita con grande voglia, dobbiamo essere lucidi e annusare il pericolo. In questo momento il nostro difetto è che a volte facciamo fatica ad annusare il pericolo. Rispetto per l'avversario, corrono tantissimo. A livello qualitativo non è una grande squadra ma hanno cuore e sui piazzati fanno paura. Spero di andare al Mondiale, avevo voglia di affrontare queste due partite con le mie sicurezze, le mie certezze. L'ho pensata così. Sono consapevole che giocatori come Zaniolo hanno fatto benissimo, ma le scelte sono state fatte in buonafede. Non volevo perdere tempo a spiegare come si sta insieme, ho grande fiducia nei giocatori che ho chiamato. Chiesa a casa? Le teste dei giocatori non sono tutte uguali. Quando sento che ha dei problemi, che è titubante, devo fare delle scelte. Non se la sentiva, è tornato a casa e io devo accettarlo. Nella vita al di là di una partita i rapporti sono importanti, da quando faccio questo mestiere non avendo grande conoscenza a livello medico ho capito che dopo un po' non puoi insistere. Non insisto, faccio capire, ma quando uno decide di voler tornare a casa è giusto che torni a casa".
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