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McTominay: “Faccio il massimo per recuperare. Chelsea forte, ma vogliamo passare il turno!”

Domenico D'Ausilio
Domenico D'Ausilio Caporedattore 
Il centrocampista azzurro in conferenza presenta la sfida in casa contro il Chelsea in Champions

Scott McTominay, centrocampista del Napoli, in conferenza dal Maradona ha presentato la sfida in casa contro il Chelsea, in programma mercoledì alle 21.00.

McTominay in conferenza

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"Come sto? Faccio del mio meglio per recuperare partita dopo partita, è quello per cui siamo pagati. Sono molto grato del supporto dei tifosi del Napoli e dello staff e del club, speriamo di fare una fantastica partita domani sera in una atmosfera incredibile.

Sconfitta con la Juve può darci la carica? Abbiamo visto gli errori fatti, migliorare lo si può fare a testa alta e lavorando come abbiamo fatto negli ultimi 18 mesi.

Emergenza infortuni? Sappiamo che ci sono state e ci saranno tante partite ma l’unico modo è continuare a lavorare sodo. Dobbiamo accettare questo momento che non è facile da gestire per nessuno, né per i giocatori né per lo staff, ma fa parte del gioco. Dobbiamo farci trovare pronti e giocare al massimo possibile poi si vedrà.


Tanti gol di testa? Provo sempre a imparare e durante tutta la mia carriera ho imparato ad attaccare l’area. Per noi è importante che io ci provi quanto più possibile per creare quanto più caos possibile agli avversari. Chelsea? Ricordo quanto a Old Trafford gli ho fatto doppietta. Domani è una grande opportunità per affrontare un grande team. Vogliamo andare avanti in Champions.

Chelsea squadra giusta per segnare il gol che vale i playoff? Ricordo il gol segnato con il Manchester United, ma sembra lontanissimo: è cambiato tanto da allora, ma è l'opportunità di giocare contro una squadra forte con tanta qualità, è importante per tutti noi giocare bene per passare il turno.

Tiro da fuori? Ottimo punto di domanda, anche mio padre spesso mi dice di tirare da fuori area. Ogni volta che riguardo le partite vedo delle chance in cui avrei potuto farlo. Di norma fai ciò che è giusto per la squadra, magari tiri impulsivamente e non aiuti la squadra: dipende dalle varie occasioni".

Sfida premier - Serie A? È un opportunità per giocare contro un grande club, non sarà facile ma il calcio non è mai facile. Sorpreso da Carrick? No, non sono sorpreso dal lavoro allo United. Carrick è una grande persona, gli auguro il meglio, è sempre un piacere guardarli. Auguro a loro tutto il meglio.

Rosenior? Sono impressionato, è un gran bell'allenatore ma dobbiamo essere concentrati su noi stessi e su cosa possiamo produrre per metterli in difficoltà. Che sfida è quest’anno con le difficoltà? Ho imparato tanto dal giocare in tante posizioni. Quando l’allenatore ti chiede qualcosa devi ascoltarlo. Aver giocato in tante posizioni mi aiuterà anche in futuro".