Calcio Napoli News Conferenze Stampa Chivu in conferenza: "Contento della reazione. Non accetto certe domande, siamo Campioni d'Italia"

Chivu in conferenza: "Contento della reazione. Non accetto certe domande, siamo Campioni d'Italia"

Sara Ghezzi
Le parole del tecnico nerazzurro

Cristian Chivu interverrà in conferenza stampa al termine della gara Inter-Napoli. A seguire le sue parole.

Le parole di Chivu in conferenza

"Oggi mi prendo la reazione che abbiamo avuto dopo il 2 a 0, mi prendo che da inizio partito abbiamo avuto la nostra identità senza snaturarci, mettendo il meglio in campo. Poi il primo gol che arrivato su due rimpalli sempre a favore loro, poi il secondo gol è una conseguenza del primo gol. l'1-2 ci ha dato qualcosina in più e ci siamo presi rischi che hanno pagato. Però la squadra non si è disunita, poi con i cambi siamo andati sul 2 a 2. Partite così non si vedono in Italia perché spesso ci si accontenta del pareggio, ma invece oggi entrambe le squadre hanno cercato la vittoria. La reazione dei ragazzi è stata bellissima. Io mi diverto quando vedo la mia squadra che non si snatura che marcia sui nostri principi e che reagisce ai momenti di difficoltà. La partita più divertente forse è stata per chi l'ha vista, San Siro è stato una bolgia e non potevo comunicare con i miei giocatori. La mia corsa sotto la curva è fatta per far capire l'assetto tattico, per avere più equilibrio rispetto agli ultimi cinque minuti. Io mi diverto se non ci snaturiamo, se manteniamo i nostri principi. Ieri ho chiesto ad un giornalista quali sono le grandi squadre, è stata riportato male il mio pensiero. In Serie A tutte le partite sono importanti. Io l'anno scorso la capivo questa domanda, ora non la capisco, perché siamo Campioni d'Italia senza vincere certe partite. Quando si riportano le cose chiedo di specificare il contesto e riportare tutto, chi vuole fare followers e negatività non fa bene al calcio, è un tipo di giornalismo che non ha a che fare con l'educazione sportiva e di ciò che vogliamo trasmettere a qualcuno. Seminiamo odio e io non voglio questo, nello sport si vive in serenità e dopo 100 minuti si finisce vincendo, pareggiando o perdendo. C'è bisogno di educare, siamo un esempio per i nostri figli Non è il modulo, è il modo a fare la differenza, ci sono interpreti che cambiano. Abbiamo giocatori di qualità che possono far ,ale in determinati momento. Pio in area e spalle una porta, Marcus in profondità, ma anche in area, Lautaro nella costruzione, noi non pensiamo al modulo, ma al modo. Quando viene da una stagione dove hai vinto puoi perdere qualcosa dal punto di vista motivazionale, ma io non ho mai avuto questa sensazione guardando i miei. Questa squadra sono 7-8 anni che è competitiva, ha fame. Dobbiamo fare progressi, mi fa piacere vedere un gruppo che reagisce e che ha sempre fame".
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