Le nuove norme FIFA e NOIF limitano i prestiti: esclusi i nati dal 2004, attenzione anche agli obblighi di riscatto

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Il Napoli dovrà fare i conti con regole ben precise per il mercato in uscita, soprattutto per quanto riguarda i prestiti. Con il nuovo articolo 103 delle NOIF, che recepisce le norme FIFA, nella stagione 2026/27 ogni club di Serie A può cedere in prestito in Italia fino a nove calciatori (massimo tre allo stesso club) e anche i prestiti con obbligo di riscatto rientrano nel conteggio. Dal prossimo anno il limite scenderà a otto.

I limiti sui prestiti

Non tutti i giocatori, però, occupano uno slot. I calciatori nati dal 1° gennaio 2004 in poi possono essere ceduti liberamente in prestito, mentre quelli nati entro il 2003 rientrano nel limite dei nove. Un dettaglio che pesa anche in casa Napoli, dove sono numerosi gli elementi accostati al mercato, da Ambrosino a Rafa Marin, passando per Ngonge, Lindstrom, Cajuste, Folorunsho, Cheddira, Lukaku e De Bruyne. Per i prestiti all'estero il tetto è invece di sei giocatori, ma non riguarda i calciatori cresciuti nel vivaio del club, come Ambrosino, Iaccarino e Obaretin, che possono partire senza incidere sul conteggio. Inoltre, i prestiti non possono avere una durata superiore a una stagione sportiva, pur con la possibilità di inserire clausole di rinnovo automatico. Per questo motivo il direttore sportivo Giovanni Manna dovrà gestire con attenzione gli slot disponibili, valutando in diversi casi anche cessioni a titolo definitivo, magari mantenendo una percentuale sulla futura rivendita.
Manna

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