In fondo è prima di tutto una partita di calcio. È questo il messaggio lanciato dal ct dell'Argentina Lionel Scaloni, che ha cercato di abbassare la tensione alla vigilia della semifinale contro l'Inghilterra, nella speranza di liberare i suoi giocatori dal peso di una sfida dal forte valore storico. Nonostante l'invito alla calma, il fascino della tradizione resta fortissimo. La Federazione argentina ha infatti ottenuto dalla FIFA il permesso di indossare la storica maglia blu, considerata un autentico portafortuna dopo i successi ottenuti contro gli inglesi nel 1986 e nel 1998. Un richiamo inevitabile alla leggendaria "Mano de Dios". Lo riporta ANSA. L'Albiceleste continua la preparazione a Kansas City, dove ha stabilito il proprio quartier generale per tutto il torneo. Dopo il successo nei quarti, la squadra si è concentrata sul recupero fisico, mantenendo quell'atmosfera di unità, spensieratezza e compattezza che da sempre contraddistingue il gruppo di Scaloni.

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Mondiali 2026, l’Argentina omaggia Maradona: storica maglia blu contro l’Inghilterra
Julián Álvarez e Messi, le armi dell'Albiceleste
—L'Argentina arriva a questa semifinale con una squadra più matura, ma anche provata: ha conquistato tutte le gare della fase a eliminazione diretta nei minuti finali, due delle quali ai supplementari, spesso affidandosi al talento di Lionel Messi più che alla qualità del gioco espressa ai Mondiali in Qatar. Tra le note più positive c'è la crescita di Julián Álvarez. Dopo un torneo sottotono, l'attaccante ha brillato nei quarti con un gol decisivo e un recupero palla determinante per il terzo gol argentino, gesto che gli è valso l'abbraccio di tutta la squadra. Il sostegno di familiari e amici presenti sugli spalti potrebbe rappresentare un'ulteriore motivazione. Contro un'Inghilterra solida e sicura dei propri mezzi, l'Argentina dovrà gestire le energie, controllare il ritmo della partita e recuperare rapidamente il possesso per colpire in transizione. Sarà fondamentale mettere Messi nelle condizioni di muoversi liberamente tra le linee: più saranno i compagni capaci di incidere, meno gli avversari potranno concentrare tutte le attenzioni sulla Pulce.
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