- Napoli 2025/26
- Coppa Italia
- Rassegna Stampa
- Video
- Foto
- Redazione
nazionali
GLASGOW, SCOTLAND - MAY 30: Scotland fans during the international friendly match between Scotland and Curacao at Hampden Park on May 30, 2026 in Glasgow, United Kingdom. (Photo by WM Sport Media/Getty Images)
L’invasione pacifica dei tifosi scozzesi a Boston ha lasciato il segno, soprattutto nei pub della città. Oltre 50.000 sostenitori della Scozia sono arrivati nel Massachusetts per assistere alle sfide dei Mondiali contro Haiti e Marocco, generando un impatto economico senza precedenti. La passione della celebre Tartan Army ha messo a dura prova le scorte di birra locali: diversi gestori sono stati costretti a richiedere consegne d’emergenza o a percorrere fino a 90 chilometri per reperire nuovi fusti. Alla Samuel Adams Taproom le vendite di Boston Lager sono state quattro volte superiori alla norma. In soli quattro giorni sono state servite oltre 3.000 pinte e ritirati 70 fusti vuoti.
Numeri record anche per il Phoenix Landing, storico pub calcistico della città. Il proprietario Kevin Treanor ha definito quella appena trascorsa “la settimana più intensa in 31 anni di attività”, con birra servita senza sosta e cori che hanno accompagnato le giornate dei tifosi. Ma non è stata soltanto una questione di consumi. Gli scozzesi hanno conquistato Boston anche per il loro comportamento esemplare. Nessun episodio di disordine, soltanto musica, cornamuse, kilt e festeggiamenti che hanno animato le strade e i quartieri cittadini. Emblematico il raduno organizzato al Boston Common, dove centinaia di residenti e tifosi si sono incontrati grazie ai social network, condividendo birra e intonando il coro “No Scotland, No Party”. Una festa che molti commercianti e abitanti della città salutano con un pizzico di nostalgia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA