La scelta presa dalla FIGC non convince praticamente nessuno. Calamai ha pochi dubbi: richiamare il tecnico salentino sarebbe la soluzione migliore
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Luca Calamai, giornalista, si è espresso, all'interno di un editoriale pubblicato in data odierna sul portale TuttoMercatoWeb.com, in merito alla decisione presa dalla FIGC (acronimo per Federazione Italiana Giuoco Calcio) di ripiegare su Andrea Pirlo per l'incarico di commissario tecnico della nazionale italiana dopo il rifiuto ricevuto da 'Pep' Guardiola.
Ct Italia, Calamai spera ancora in Conte: "Firmare lui e non Pirlo eviterebbe alla FIGC un clamoroso autogol"
Di seguito, quanto scritto da Calamai sulle colonne di TMW ed evidenziato dalla nostra redazione:"Il problema non è lo sponsor russo. Magari fosse solo una questione di contratti sbagliati da cancellare in fretta. Il problema è sostanziale: Pirlo non ha le qualità per essere oggi il commissario tecnico di un’Italia che viene da tre fallimenti Mondiali. Lo premetto, sono stato innamorato del Pirlo calciatore. Un fenomeno. Ma ora sarebbe chiamato a intrepretare un ruolo diverso. Di una difficoltà esplosiva. Pirlo da allenatore ha fallito ovunque. Forse avrà anche le idee giuste, ma non è mai riuscito a conquistare i suoi spogliatoi.
Purtroppo di Guardiola ce n’è uno. Ho applaudito la scelta di Maldini Direttore, ma le sue prime mosse mi hanno lasciato interdetto. Maldini ha gestito male la vicenda Guardiola. Ha creato un’aspettativa che si è schiantata davanti al no dello spagnolo. Lasciandoci sconfitti e con un futuro confuso. Come si può passare da Guardiola a Pirlo? Mi sembra una follia che il presidente Malagò deve evitare. Serve un allenatore di personalità, riconosciuto dai calciatori, che abbia vinto in questo ruolo. Tra poco affronteremo la Nations League. Non possiamo permetterci di retrocedere, sarebbe un altro fallimento. Maldini si fermi, analizzi la situazione. Riparli con Conte. Evitare di commettere un clamoroso autogol".
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