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calcionapoli1926 nazionali FIGC, domani le elezioni: Malagò il grande favorito. Mancini può tornare

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FIGC, domani le elezioni: Malagò il grande favorito. Mancini può tornare

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Domani si decideranno le sorti del calcio italiano e il quadro sembra sempre più nitido
Antonio Vivenzio

Il calcio italiano si trova a un bivio storico con le elezioni straordinarie della FIGC. Al Rome Cavalieri Waldorf Astoria di Roma, l'Assemblea Federale eleggerà il successore di Gabriele Gravina.

La sfida per la presidenza vede Giovanni Malagò, ex numero uno del CONI e attualmente favorito nei sondaggi, e Giancarlo Abete, presidente della Lega Nazionale Dilettanti. L'esito dei voti definirà le riforme cruciali e il futuro del sistema calcistico italiano.


FIGC, domani le elezioni: le modalità di voto

Come funzionano le elezioni federali

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* Serie A – 20 delegati (ogni voto vale 4,644 per una somma complessiva di 92,88), 18%;

* Serie B – 20 delegati (ogni voto vale 1,548 per una somma complessiva di 30,96), 6%;

* Lega Pro – 56 delegati (ogni voto vale 1.105 per una somma complessiva di 61,902), 12%;

* LND – 99 delegati (ogni voto vale 1,772 per una somma complessiva di 175,428), 34%;

* Calciatori – 52 delegati (ogni voto vale 1,984 per una somma complessiva di 103,168), 20%;

* Allenatori – 26 delegati (ogni voto vale 1,984 per una somma complessiva di 51,584), 10%.

Come viene eletto il presidente?

Si vota a scrutinio segreto, con un sistema elettronico. Per l’elezione del presidente è sufficiente la maggioranza semplice (cioè dei voti validamente espressi). È previsto un sistema di quorum variabili a seconda di quanti siano i candidati: se uno o due, si vota per un massimo di tre scrutini. Con più di due candidati, il primo turno è sostanzialmente un filtro: se nessuno ottiene la maggioranza, vanno al ballottaggio i primi due, fermo restando il limite massimo di tre scrutini complessivi.