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Lussemburgo-Italia, flop di ascolti: registrato il peggior dato dal 2024
L’Italia riparte con una nuova fase di sperimentazione dopo la terza esclusione consecutiva dai Mondiali. La Nazionale guidata ad interim da Silvio Baldini ha affrontato il Lussemburgo in amichevole, schierando una formazione profondamente rinnovata e composta in larga parte dai giovani dell’Under 21, con Gianluigi Donnarumma a fare da riferimento e capitano del gruppo. Una scelta precisa del commissario tecnico, impegnato in un percorso di transizione in attesa delle elezioni FIGC del 22 giugno, che dovranno definire la nuova guida federale e, di conseguenza, anche il futuro della panchina azzurra. La prima uscita ha visto l’Italia imporsi per 1-0 grazie alla rete di Pio Esposito, arrivata a inizio ripresa con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Un successo di misura che ha permesso agli azzurri di inaugurare il nuovo ciclo con una vittoria, con il prossimo appuntamento fissato per la sfida in Grecia.
Se il campo ha dato un primo segnale di ripartenza, diverso è stato il riscontro del pubblico. La gara, trasmessa in prima serata su Rai 1, è stata seguita da 3.995.000 spettatori con uno share del 21,7%. Numeri che, pur garantendo il primato nella serata televisiva, rappresentano il dato più basso registrato dalla Nazionale da marzo 2024. Per trovare un ascolto inferiore bisogna tornare a Italia-Venezuela, amichevole disputata negli Stati Uniti e giocata in un contesto simile di fine ciclo, che aveva raccolto 3.885.000 spettatori con uno share del 23,1%. Da allora, ogni partita degli Azzurri aveva sempre superato la soglia dei 4 milioni di telespettatori, rendendo quello del Lussemburgo un campanello d’allarme sul seguito televisivo della Nazionale.
Il confronto con il passato recente rende ancora più evidente il calo. Dopo la mancata qualificazione al Mondiale 2022, la Finalissima contro l’Argentina aveva attirato quasi 6,3 milioni di spettatori, spinta anche dal valore dell’avversario e dall’attenzione mediatica dell’evento. Ancora più indietro, all’inizio del ciclo europeo poi culminato con la vittoria di Euro 2020, la sfida contro la Finlandia del 2019 aveva superato i 7 milioni di spettatori, segnando uno dei picchi più alti dell’ultimo decennio. Oggi, invece, la Nazionale vive una fase di ricostruzione tecnica e identitaria, tra giovani da valorizzare e un entusiasmo del pubblico ancora tutto da ritrovare.
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