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Italia, Mancini: “Domani proveremo qualcosa di nuovo, ci sarà Raspadori”

Italia, Mancini: “Domani proveremo qualcosa di nuovo, ci sarà Raspadori”

Roberto Mancini, commissario tecnico della nazionale italiana, è intervenuto in conferenza stampa

Francesco Melluccio

Roberto Mancini, commissario tecnico della nazionale italiana, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida per il terzo posto con il Belgio. L'allenatore azzurro ha parlato anche della sconfitta con la Spagna, per poi soffermarsi sul Pallone d'Oro e la possibile vittoria finale di Jorginho, presente al suo fianco.

Le parole di Mancini in conferenza pre Italia-Belgio

COMO, ITALY - OCTOBER 04: Head coach Italy Roberto Mancini and Jorginho of Italy talk during a training session at Appiano Gentile on October 04, 2021 in Como, Italy. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Di seguito le parole di Roberto Mancini in conferenza stampa pre Italia-Belgio, partita valevole per il terzo posto (e il quarto per la squadra sconfitta).

"I nostri candidati al Pallone d'Oro sono lì perché se lo meritano, sono forti. Per me deve vincerlo Jorginho, ha vinto di tutto e se lo merita ampiamente. Mi sembrerebbe strano il contrario.

Domani proveremo qualcosa di nuovo, darò possibilità ad alcuni calciatori di mettersi in mostra. Qualche titolare può sempre mancare, quindi trovare valide alternative è importante. Inoltre la gara di domani è importante anche per consolidare la nostra posizione nel Ranking. Futuro? Abbiamo intrapreso una bellissima strada e dobbiamo continuare così. Abbiamo ragazzi giovani che possono giocare insieme ancora per 5-6 anni.

Sono stato molto orgoglioso l'altra sera di quanto hanno fatto, sia nel primo tempo che nella ripresa: giocare con la Spagna in 10 è la cosa peggiore, ma siamo riusciti a essere compatti e a fare gol. C'era il rischio di perdere 4/5-0 e invece sono stati molto bravi.

Falso nueve? Non è un grande problema questo. Nel primo tempo la squadra stava giocando bene, ha avuto un paio di occasioni per fare gol. Voi a volte parlate del finto nove, ma Insigne e Chiesa sono attaccanti, non sono giocatori difensivi. La squadra gioca e attacca, poi quando siamo rimasti in 10 è cambiato tutto. E' chiaro che un po' il possesso palla glielo devi concedere, ma bisogna anche rispettare le qualità degli avversari.

Raspadori? Io l'avrei fatto vedere anche a San Siro ma siamo rimasti in 10. Domani avrà possibilità di giocare... ma dobbiamo pensare anche che è un ragazzo giovane, lui avrà un grande futuro ma non possiamo dare a lui tutte le responsabilità. Per Jorginho invece dobbiamo valutare le condizioni fisiche".