Più complessa la situazione della squadra femminile
—Sette atlete iraniane avevano chiesto e ottenuto l'asilo politico in Australia dopo aver protestato contro il regime, restando in silenzio durante l'inno nazionale, ricevendo critiche e l'appellativo di "traditrici". Nella partita seguente, proprio contro l'Australia, avevano cantato l'inno con tanto di saluto militare, con polemiche sul fatto che fossero state costrette. Nei giorni seguenti una dopo l'altra le calciatrici avevano annullato le loro richieste di asilo, ritornando in patria, causando la risposta delle organizzazioni per i diritti umani che accusavano il governo iraniano di minacciare e mettere pressioni sugli atleti che si ribellavano al regime. Delle 7 calciatrici, in Australia ne sono rimaste solo due e attualmente si allenano con la squadra femminile del Brisbane.
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