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Euro 2032, situazione stadi: rebus Maradona e i nuovi impianti che possono rientrare

Riccardo Cioffi
A che punto sono gli stadi per l'Europeo del 2032

Il ministro dello sport Andrea Abodi di recente aveva espresso il suo ottimismo in vista delle scadenze relative agli impegni con la UEFA per gli stadi di Euro 2032. Le deadline fondamentali sono due. Entro il 31 luglio - confermata anche dalla FIGC nelle mail inviate alle 15 città candidate nei giorni scorsi - la Federcalcio deve avere la documentazione definitiva, per poi proporre almeno cinque stadi alla UEFA. A inizio ottobre è poi in programma l’evento UEFA in cui saranno comunicate le dieci location (cinque in Italia e cinque in Turchia) destinate a ospitare gli Europei del 2032. Realisticamente, l’Italia dovrebbe avere almeno 8-9 impianti pronti.

Stadi Euro 2032: lavori al Maradona e nascita di nuovi impianti

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Ma a che punto sono gli impianti italiani? La prima certezza assoluta è è l’Allianz Stadium di Torino. In linea con i programmi c’è sicuramente anche lo Stadio Olimpico di Roma e l’Artemio Franchi di Firenze, dove i lavori sono già in corso, rispetterà i requisiti. A Milano ci sono Inter e Milan, diventati proprietari del Meazza, che pianificano la costruzione di un nuovo impianto: il cronoprogramma è in linea, i dubbi nascono dalle inchieste della Procura milanese. A Napoli, invece, Comune e Regione pianificano un investimento da 200 milioni di euro per ristrutturare il Maradona. Non quello che sperava il presidente azzurro Aurelio De Laurentiis, che ha sempre voluto costruire un nuovo impianto, ma alla fine potrebbe accontentarsi. Inoltre è da poco ufficiale la nomina di Massimo Sessa a commissario straordinario per gli stadi di Euro 2032 e potrebbe incidere sul nuovo impianto della Roma a Pietralata e sul Barbera di Palermo. Entrambi sono candidati più che credibili. Difficile, ma Cagliari e Salerno arriveranno pronte all’appuntamento. Tommaso Giulini, presidente dei rossoblu, si sta battendo da anni con la burocrazia cittadina, ma il futuro Gigi Riva dovrebbe essere candidabile. Anche l’Arechi è in linea. Infine la sindaca di Genova Silvia Salis, sta facendo del suo meglio per far rientrare in gioco il Marassi.