Con una stretta di mano.
Così come tutto è iniziato.
Da allenatore, sarò per sempre orgoglioso del Calcio espresso.
Contro ogni avversario non ci siamo mai snaturati e abbiamo provato, sempre, a vincere.
Era quello che volevo: esserci riuscito è per me il risultato più importante.
Grazie ai miei ragazzi: ai leader e ai più giovani. Un mix perfetto in cui ogni singolo ha contribuito a creare un gruppo straordinario dando sempre il massimo: qualità umane, prima ancora che tecniche.
In ogni allenamento, in ogni partita.
Tutti, uniti, per lo stesso obiettivo: il bene della Nazionale.
Grazie al mio staff: compagni perfetti di un viaggio incredibile.
Ad ognuno di loro la mia gratitudine.
Una menzione speciale, ovviamente, per Marek. Tutto è partito da una sua telefonata e questo non lo dimenticherò mai.
Continuerà a fare la differenza: perché un fuoriclasse è per sempre.
Grazie allo staff medico, ai magazzinieri, alla segreteria sportiva, ad ogni dipendente della Federazione incontrato in questi anni.
Alla Comunicazione, al marketing, a chiunque ha lavorato, nell’ombra, con passione e professionalità facendomi sempre sentire importante e dimostrandomi, in ogni momento, di esserci.
Il ringraziamento più grande: al Popolo Slovacco.
È bastato poco tempo per capirci.
Grazie.
Per avermi accompagnato e sostenuto, con affetto, nella conoscenza del vostro Paese fino a farmene innamorare.
Grazie: per avermi insegnato il vostro orgoglio.
Grazie, a tutti, per avermi reso un uomo e un professionista migliore.
Francesco".
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