A smontare la cospirazione ci ha pensato però direttamente il Brondby, per bocca del responsabile della comunicazione Soren Hanghoj, danese e quindi - almeno in teoria - al di sopra di ogni sospetto: "La decisione di escludere Tahirovic è di natura disciplinare e non ha niente a che vedere con le nazionali". Intanto, dopo aver sollevato il polverone, lo stesso Tahirovic si è sentito in dovere di chiedere scusa al suo allenatore. Dal ritiro della sua nazionale, il centrocampista bosniaco avrebbe infatto telefonato direttamente a Cooper spiegando di essere stato mal interpretato dal ct Barbarez, che avrebbe avuto anche rassicurazioni direttamente dal direttore sportivo del Brondby, Benjamin Schmede.
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