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calcionapoli1926 nazionali Bosnia, accuse al Galles di boicottaggio per i play-off: c’entra l’ex Roma Tahirovic

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Bosnia, accuse al Galles di boicottaggio per i play-off: c’entra l’ex Roma Tahirovic

Bosnia, accuse al Galles di boicottaggio per i play-off: c’entra l’ex Roma Tahirovic - immagine 1
La tensione gioca brutti scherzi anche ai possibili avversari dell'Italia dell'eventuale finale play-off
Domenico D'Ausilio
Domenico D'Ausilio Caporedattore 

Con 27 presenze tra tutte le competizioni, il bosniaco Benjamin Tahirovic, ex gioiellino della Roma, è una delle colonne dei danesi del Brondby. O, almeno, così è stato nella prima parte di stagione. Poi, nell'ultimo mese, è stato sistematicamente escluso dalle rotazioni dal tecnico (gallese e avversario della Bosnia ai playoff Mondiali) Steve Cooper: appena 13 minuti giocati nelle quattro partite più recenti, quelle di avvicinamento al playoff delle nazionali.

Bosnia, accuse al Galles di boicottaggio per i play-off

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E dalla Bosnia piovono sospetti e accuse, con il ct Sergej Barbarez che ha puntato apertamente il dito contro Cooper: "Tahirovic mi ha riferito cose al limite dell'incredibile - ha spiegato Barbarez -, che probabilmente sono strettamente connesse con la nazionalità del suo allenatore di club. Anche perché Cooper gli ha augurato buona fortuna per tutto, ma non per la nazionale". Non solo. Il ct bosniaco spiega poi che il giocatore avrebbe ricevuto rassicurazioni che "tutto sarebbe tornato alla normalità, ma solo dopo la sosta". La teoria della Bosnia è chiara: l'allenatore gallese del Brondby avrebbe deliberatamente escluso uno dei migliori giocatori della nazionale avversaria con l'obiettivo di fargli perdere la forma partita in vista del playoff. Teoria del complotto o verità? Il confine è sottile, quando ci si gioca tanto.


A smontare la cospirazione ci ha pensato però direttamente il Brondby, per bocca del responsabile della comunicazione Soren Hanghoj, danese e quindi - almeno in teoria - al di sopra di ogni sospetto: "La decisione di escludere Tahirovic è di natura disciplinare e non ha niente a che vedere con le nazionali". Intanto, dopo aver sollevato il polverone, lo stesso Tahirovic si è sentito in dovere di chiedere scusa al suo allenatore. Dal ritiro della sua nazionale, il centrocampista bosniaco avrebbe infatto telefonato direttamente a Cooper spiegando di essere stato mal interpretato dal ct Barbarez, che avrebbe avuto anche rassicurazioni direttamente dal direttore sportivo del Brondby, Benjamin Schmede.