Le parole dell'attaccante azzurro
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Mohamed Ali Zoma, protagonista del suo debutto con l’Italia in questa sosta per le nazionali, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport, raccontando le emozioni legate alla prima chiamata in Azzurro.
Italia, Zoma: "Mi sento italiano al 100%. Esordio? Che emozione! Sul mio futuro..."
"È stato molto bello e non mi aspettavo la torta, mi ha fatto piacere. Sono contento della chiamata in nazionale". Cosa ha provato al debutto? "Emozione fortissima Sono nato in Italia, mi sento italiano al 100% e fin da piccolo guardavo quella maglia alla tv". Come è andato l'ingresso nello spogliatoio? "Siamo un buonissimo gruppo, mi hanno accolto benissimo sia i compagni che l'allenatore. Mi sono trovato molto bene e sono contento di questa esperienza". Cosa le ha detto Mancini? Come l'ha avvisata? "Tempo fa mi aveva detto che mi stava osservando e che dovevo continuare a spingere sul campo. Io l'ho fatto e poi mi ha chiamato per la convocazione: non me lo aspettavo, sinceramente, ma sono molto felice che sia arrivata. Mi sono goduto l'esperienza". A Norimberga è già un idolo. "Sono venuto qua lo scorso anno, prima esperienza all'estero e mi hanno accolto molto bene, soprattutto considerando che non parlavo la lingua. Ora giochiamo sabato, ma abbiamo la testa su ogni partita e dopo vedremo come finiremo". Quanto è stato importante che Klose fosse lì ad allenare? "Tanto. Prima di venire qua ci avevo parlato e ha influito nella scelta: dato che parla italiano, mi ha aiutato tantissimo sia dentro che fuori dal campo. E sono migliorato grazie a lui".
Zoma: "Non mi aspettavo la convocazione! Mi sono goduto ogni momento"
Che fotografia ha del calcio tedesco, dopo un anno? "Qua hai tutto per far bene: strutture, ti seguono su qualsiasi cosa e questo è molto importante. Non che in Italia non lo facciano, ma c'è più cura sul minimo dettaglio: questo ti aiuta tanto, sapere che per qualsiasi cosa puoi contare su di loro". Come nasce la sua esultanza con il passamontagna? Dove lo teneva? "L'avevo dato a un fotografo... Mi piace esultare e fare qualcosa di diverso: questa idea è venuta fuori col mio migliore amico che ha fatto un video assieme a degli influencer in Italia. L'ho visto giocare col passamontagna e gli ho chiesto di portarmelo, che se segnavo l'avrei usato". Con Doumbia ai tempi dell'Albinoleffe vi immaginavate a questo punto? "Abbiamo sempre pensato ai massimi livelli e a dare tutto: le strade poi si sono separate ma ci siamo sempre tenuti in contatto. Bello esserci incontrati di nuovo in nazionale". Meglio un futuro in Premier League o Serie A? "Non chiudo le porte a nessuno. Sono pronto e concentrato, vediamo cosa mi riserverà il futuro". Cosa ha rappresentato Messi per un ragazzo come lei? "Sicuramente un'ispirazione, per quello che ha fatto e sta facendo ancora ultimamente. Di sicuro fa male non vederlo più con la maglia dell'Argentina, ma ce lo godremo ancora con il suo club". Preferiva lui o Ronaldo? "Ronaldo, sincero. Per me è una fonte di ispirazione, un lavoratore, lui non è nato così come Messi ma ha dovuto costruirsi. Rimango nel Team Ronaldo nonostante le ultime vicende? Sì".© RIPRODUZIONE RISERVATA
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