Lo sguardo di Lukaku? Aveva bisogno dei suoi compagni, ho apprezzato molto come si è comportato Juan Jesus durante l'intervista. Io sono andata in difficoltà, perché il calciatore si stava sfogando, perché quest'anno non ha potuto dare una mano alla squadra. Mi ha colpito quella frase "Io prima di arrivare al Napoli ero morto": nessuno aveva questo tipo di percezione sul momento difficile della sua carriera.
Cosa chiedeva il mister durante la partita? Io sentivo Conte che chiedeva ai braccetti di alzare la testa ai difensori e lanciare Alisson. Una soluzione non riuscita. A Vergara si chiedeva di portare meno palla e provare filtranti per lanciare Hojlund. Conte voleva sorprendere l'avversaria in questo modo. Poi chiedeva ai difensori di stare attaccanti agli attaccanti, per evitare le ripartenze del Verona. È stato un Conte sul pezzo e attento ad ogni dettaglio fino agli ultimi dieci minuti. Questa non è la classica stagione in Serie A per Conte, perché ha sempre lottato per lo Scudetto. Lui sta soffrendo questa situazione.
Hojlund e Lukaku insieme in futuro? È una questione di equilibri.
L'attacco del Toro contro il Napoli? Ieri Simeone ha fatto una grandissima prestazione. Zapata è una variabile, soprattutto in area di rigore e sui colpi di testa. C'è un giocatore che mi ha sorpreso, Obrador: attenzione a questo esterno".
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