Calcio Napoli 1926 Interviste Ziliani attacca Allegri: "È il vero Beukema del Napoli, dal 2019 non gliene va bene una"

Ziliani attacca Allegri: "È il vero Beukema del Napoli, dal 2019 non gliene va bene una"

Domenico D'Ausilio
Il giornalista ha attaccato il tecnico azzurro su X

Paolo Ziliani, giornalista, su X ha commentato l'inizio di stagione di Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli e l'espulsione contro la Roma che gli è costata due giornate di squalifica.

Ziliani attacca Allegri

"Il vero Beukema il Napoli ce l’ha in panchina: l’ultima baracconata di Allegri che non sapendo più come giustificare i suoi continui rovesci la butta in caciara urlando a congiure che non esistono. Tutti a dare addosso all'indifendibile difensore olandese, ma sulle scenate turche di Max che da anni fanno il giro del mondo e screditano il nostro calcio nessuno dice niente; anzi il Napoli ricorre addirittura contro la squalifica giudicandola "inaccettabile". Qui tutte le sbroccate di Allegri baracconata dopo baracconata.

Sul fatto che la sceneggiata di Beukema al minuto 89 di Napoli-Roma sia stata indegna, meschina e grottesca ha convenuto l’intero mondo: a cominciare - e va detto a suo onore - dalla sterminata tifoseria del Napoli che immediatamente e compattamente ha preso le distanze dal ridicolo comportamento del proprio difensore morto, risorto e poi di nuovo morto nel giro di una manciata di secondi, quelli che sono serviti alla Roma per segnare il gol del 3-3 proprio con l’uomo (Balerdi) che il difensore olandese, se non si fosse inventato un’aggressione mai avvenuta stramazzando al suolo come fulminato, avrebbe dovuto marcare. E tuttavia, anche se nessuno se n’è accorto, di Beukema in campo la sera di Napoli-Roma al Maradona ce n’era un altro: l’unica differenza è che il secondo, diversamente dal primo, la sceneggiata l’ha fatta ai bordi del campo protraendola poi nei corridoi e nelle stanze degli spogliatoi.

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È dal maggio 2019 che Massimiliano Allegri si sente mancare la terra sotto i piedi. Dal suo ritorno in panchina dopo un anno sabbatico trascorso a seguire più corse di cavalli che partite di pallone, prima alla Juventus (tre anni), poi al Milan (un anno) e oggi al Napoli, ad Allegri non ne è andata bene una; e non riuscendo a spiegarsi, essendo la sua autostima massima, il perché di tanti tracolli in serie e soprattutto non riuscendo a spiegarlo al mondo, il comandante Max ha subito capito che per confondere le acque e distrarre gli astanti l’unica era buttarla in caciara".

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