Il suo futuro? Il diritto di riscatto la Cremonese non ce l’aveva, aveva l’obbligo in caso di salvezza e devo dire che eravamo fiduciosi, tutti i nostri giudizi si basano magari su episodi che possono cambiare la stagione. Non consideriamo chiusa la sua esperienza al Napoli, è chiaro che per noi Alessio è un giocatore nel pieno della carriera, non è un giovane, questo non vuol dire che se dovesse rimanere a Napoli pretenderebbe garanzie tecniche, lui sarebbe felicissimo di rimanere però naturalmente il presupposto è che ci sia un gradimento tecnico forte da parte del nuovo allenatore. Se lo ritenesse funzionale al suo progetto tecnico, saremo pronti e felici di valutare questa possibilità.
Il Napoli ha fatto un percorso di continua crescita, senz’altro l’esperienza con Conte è stata molto penalizzante in termini di minutaggio, e un calciatore ha bisogno di giocare, di avere una certa continuità, è anche difficile essere sempre lì a disposizione e poi magari a vedere pochi scampoli. Quindi, quello è stato forse il momento più complicato perché Alessio era già grande, aveva bisogno di giocare e chiese in tutti i modi di andare via. Il 29 agosto il mister mi bloccò la cessione e quello è stato un passaggio abbastanza delicato. In Grecia da Mazzarri? Il mister ha espresso gradimento per averlo di nuovo, il mercato è all’alba, vediamo come si evolverà”.
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