- Napoli 2025/26
- Coppa Italia
- Rassegna Stampa
- Video
- Foto
- Redazione
interviste
Zazzaroni attacca la teoria della “Marotta League”: niente complotti, solo capacità e rapporti professionali
Ivan Zazzaroni critica con fermezza chi parla di una presunta “Marotta League”, l’idea secondo cui Giuseppe Marotta eserciterebbe un potere dominante nel calcio italiano. Ospite del podcast Numer1, il direttore del Corriere dello Sport ha smentito con decisione queste interpretazioni, definendole prive di fondamento. Le parole.
"Se davvero esistesse la Marotta League, i colpevoli sarebbero gli altri dirigenti che lasciano fare ad un dirigente esperto da 40 anni quello che gli pare. Marotta fa il suo lavoro di rapporti, relazioni: non influenza gli arbitri, lui lavora benissimo per i suoi interessi. Lo facciano anche gli altri, creino le loro relazioni".
Zazzaroni ha poi rincarato la dose, invitando a superare sospetti e insinuazioni: "Io ne ho le palle piene di sta Marotta League: il problema è che non devi insinuare nella gente questo tarlo che c'è sempre in Italia, che c'è sempre un potente. O gli altri non sanno lavorare e lasciano libertà di azione a lui, o basta: io farei un salto di qualità. Sono stanco di ricevere messaggi su sta Marotta League: tra dieci anni non succederà nulla e non scopriremo nulla. Marotta non dev'essere così potente, ha perso due scudetti degli ultimi tre e due finali: si vede che probabilmente all'estero non funziona".
© RIPRODUZIONE RISERVATA