Mercato del Napoli? Speriamo che il mercato si sblocchi, ma De Laurentiis è stato chiaro, sfido tutte le società a piazzare 25 giocatori, non è un gioco. La rosa sta bene così ma non è vero, è chiaro che serve qualcosa, almeno per accontentare qualche esigenza dell'allenatore, perché qualcosa chiederà anche se è aziendalista e sicuramente qualcosa otterrà. Il primo movimento in uscita? Il primo movimento può essere anche in uscita, se Anguissa vuole andare via può andare, avrà sicuramente mercato e può andare via. Se si libera il posto di Anguissa, serve un centrocampista di valore e penso a Rabiot, che farebbe comodo ed è un fedelissimo di Allegri. Ci sono dei reparti dove il Napoli è più coperto, come l'attacco, dove io terrei anche Lukaku, vediamo di cosa è capace di fare anche partendo dalla panchina, quindi me lo terrei stretto. Poi ci sono Neres e Lang, uno potrebbe andare via, ma fino ad un certo punto, perchè bisogna vedere che tipo di gioco vuole fare Allegri, che ne farà di Politano: ci sono tante considerazioni da fare, ma è chiaro che le redini le deve prendere in mano l'allenatore. La sostenibilità del calcio e società indebitate continuano a fare mercato? Credo che è uno dei tanti problemi di Malagò, si deve interessare anche di questo, è vero il c.t. e la rifondazione della Nazionale, ma una cosa fondamentale è risanare il mondo del calcio. E' un elemento cardine, è incredibile vedere tante società indebitate, che continuano a indebitarsi e nessuno che li fermi. C'è stato un tentativo della UEFA di Platini, ma un tentativo timido che non ha assortito effetto, ma bisogna vedere in casa propria questa cosa. Il Napoli ha avuto il mercato a saldo zero, è una cosa comica, una ingiustizia clamorosa: una società virtuosa è stata ferma, mentre le altre continuavano a spendere".
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