L'ex portiere è intervenuto a Radio Napoli Centrale
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A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te è intervenuto l'ex portiere Emiliano Viviano, soffermandosi sul momento del Napoli di Allegri.
Viviano sul Napoli di Allegri
"Non credo che Allegri rischi esonero se non vincesse contro Bologna e Fiorentina. Mi sono fatto un'idea negativa di questo Napoli, non c'è stata proposta. Ho visto però un Napoli aggressivo. Ci sono tanti fattori da mettere insieme, tanti infortuni. Cosa mi è rimasto dell'esperienza all'Arsenal? Ci vedo il calcio di Arteta, ci parlavo spesso. Ha avuto una società che l'ha supportato. Cosa può portare Tedesco? Il Bologna ha ottenuto meno di quanto meritasse. Ha dominato contro l'Atalanta. Gioca un calcio europeo, offensivo, aggressivo. Secondo me ad Allegri piace giocare contro squadre di questo tipo.
Come cambia il Napoli nello sviluppo del gioco con Milinkovic-Savic? Nello sviluppo del gioco penso poco. Savic ha un calcio lungo, può trovare la soluzione. Sono un grande estimatore di Meret, criticato senza motivo. L'ha dimostrato anche in questo inizio di stagione. La scuola portieri italiana è l'unica a non aver avuto flessioni. Carnesecchi, Meret, Caprile. Il calcio oggi va in una direzione, basta vedere il Como. Napoli ha avuto Sarri, Conte, Spalletti, per tanti anni è stata l'esempio da seguire. Penso che De Laurentiis si sia voluto rilassare un po' scegliendo Allegri, bravo come aziendalista, bravo a gestire l'ambiente. Non le comprendo alcune cose, come post Arsenal e parla di difesa. Lo trovo anacronistico. Ho anche visto il Napoli aggressivo in avanti. Non bisogna dimenticare cosa ha fatto il Napoli negli ultimi anni. Io sono tifoso della Fiorentina, lo sanno tutti e ha speso tanto in questi anni e non ha fatto neanche un decimo di quanto fatto dagli azzurri. Il Napoli è forte, deve trovare soluzioni, ma deve cambiare era. Mi aspettavo l'esonero di Grosso? No, tutti davano la Fiorentina come sorpresa. Non sono d'accordo sugli esoneri in così poco tempo. Però quello che ho visto è che è stato drammatico sotto tutti i punti di vista: dal gioco alla comunicazione".
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