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calcionapoli1926 interviste Ventura: “Vergara è una sorpresa, ma serve equilibrio. Hojlund è pericoloso”

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Ventura: “Vergara è una sorpresa, ma serve equilibrio. Hojlund è pericoloso”

ventura vergara
L'ex CT azzurro sottolinea come il talento partenopeo rappresenti una sorpresa e l'importanza di non creare pressioni eccessive
Paola Carrella

Gian Piero Ventura, ex CT della Nazionale Italiana, è stato ospite a Radio Kiss Kiss Napoli. Ha analizzato il momento del Napoli, soffermandosi su Vergara e sulla gestione dei giovani. Ha, inoltre, parlato della sfida Napoli-Roma, sul possibile impatto di Hojlund e sulla corsa Champions.

Ventura su Vergara e giovani: entusiasmo e tempo per crescere

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"Se non ci fossero stati infortuni, Vergara non avrebbe fatto neanche una partita. Nel momento che fa delle apparizioni, alcune decisamente sopra le righe, si parla già di essere un giocatore che potrebbe essere determinante per la qualificazione mondiale. Lo dico che un po' di equilibrio non guasterebbe sia per il bene del giocatore che già dargli il tempo comunque di metabolizzare e capire le qualità che ha. Vergara è una piacevolissima sorpresa per il calcio italiano, però bisogna dargli il tempo di metabolizzare quello che sta succedendo e migliorare ulteriormente.


Per il Napoli, per come gioca la Roma, la capacità di dare profondità di Hojlund credo che possa essere un grosso problema per la Roma. Perché poi è chiaro che per dare pressione come vuol dare la Roma devono accettare l'uno contro uno su spazi di Hojlund. Ha la capacità di avere i tempi di giocata, i tempi di andare in profondità, e una volta che salti l'uomo vai in porta. Quindi credo che potrebbe diventare determinante per il Napoli. La Roma non dipende da un giocatore ma dipende soprattutto da un collettivo, che se funziona, se tutti danno il top, diventa una squadra obiettivamente noiosa da affrontare. Però se basta che due o tre siano sotto linea e quindi rischia di soffrire.

A me di Vergara ha colpito al di là della capacità di vedere la porta, mi ha dato la sensazione che insieme alla sfacciataggine del giocatore di avere una maturità calcistica che per l'età che ha è qualcosa di assolutamente importante. Questo lascia ben sperare, però come ho detto prima rimango sempre dell'idea che bisogna dare il tempo, non avere premura perché senno si rischia di bruciare".