L'aneddoto: "Prima della partita contro il Bologna abbiamo fatto quello che facciamo di solito in Inghilterra, abbiamo avuto un giorno libero dopo il match. Tutti sono entrati in campo freschissimi: abbiamo vinto per 3-1. Tutti erano euforici. Quindi nella mia testa pensavo: 'Bene, continueremo così'. E invece no. Siamo tornati ad allenarci tutti i giorni perchè quello dopo era considerata una partita importante. Ma Per me tutte le partite lo sono, non c'è differenza. Questa è la mia mentalità".
Le difficoltà della famiglia: "Trasferirsi all’estero con una famiglia è davvero difficile. È stato bello tornare. Avevamo già riportato i ragazzi indietro. È stata una lotta e mi sono anche sentito molto in colpa".
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