L'ex centrocampista ha parlato anche del suo rapporto con Sarri
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L'ex centrocampista del Napoli Mirko Valdifiori ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport. L'ex Empoli arrivò in azzurro nell'estate del 2015, quando sulla panchina partenopea sedeva Maurizio Sarri, già suo allenatore in Toscana. La sua esperienza a Napoli, tuttavia, non andò come sperato: Valdifiori faticò a trovare spazio, collezionando appena sette presenze. Nel corso dell'intervista, il centrocampista ha ripercorso il rapporto con Sarri, soffermandosi anche su alcuni ricordi legati ai compagni di squadra di quell'esperienza in azzurro. Di seguito un estratto delle sue dichiarazioni.
Valdifiori e il Napoli, il retroscena su Sarri e i ricordi di Higuain e Hamsik
Sarri è stato l'allenatore che, a Empoli, ha influenzato di più la sua carriera in positivo. A Napoli in negativo?"Ricordo cosa ci siamo detti quando me ne andai: «Mi aspettavo più dialogo, fra me e te». E lui: «Ti vedevo cupo, ti avrei voluto più intraprendente». Ma la verità è che quell'anno mi «fregò» Jorginho: la squadra era un orologio, come poteva toglierlo?".
Altro rimpianto: poteva andarsene con uno scudetto.
"Ci avevamo fatto la bocca, ma il rammarico è arrivato dopo: quando ho visto le feste degli anni successivi".
Almeno Higuain festeggiò: 36 gol in 35 partite.
"Quel gol in rovesciata al Frosinone l'abbiamo segnato tutti, compresi magazzinieri e massaggiatori, assieme a lui. Ancora oggi a casa ascoltiamo i vocali che gli mandava mia figlia, aveva tre anni: «Ciao Gonzalo, ti voglio tanto bene». E lui rispondeva sempre. Oggi Aurora fa la splendida e li fa ascoltare ai suoi amichetti calciatori. Ma era innamorata anche di Hamsik. Suo figlio a casa aveva due tartarughine, Aurora le vide e impazzì e due giorni dopo Marek la invitò di nuovo: c'era una tartarughina per lei".
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