In cosa si sente migliorato in Serie A dopo questa seconda stagione?
"Ovviamente si diventa sempre un po' più saggi e anno dopo anno si ottiene sempre qualcosa di nuovo. Conoscevo già la Serie A, come si gioca, ho conosciuto grandi allenatori che avevo visto solo in tv. E' il principio comunque del long life learning, si impara sempre qualcosa, a volte bisogna essere pazienti e si impara qualcosa sul lungo termine, accettare che non tutto va come programmato. Ho conosciuto tante nuove persone, ho avuto contatti continui con Gino Pozzo, abbiamo parlato molto insieme dopo le partite, ci tengo veramente a ringraziare per il lavoro svolto e ho accolto le idee di conosceva questo campionato, alcune volte sono stato un po' negativo perchè vorrei sempre migliorare, ma stimo molto le persone che ho conosciuto e che stanno facendo un lavoro straordinario in questa società. Ho un grande rispetto per l'Udinese, è una grande società, chi non è contento c'è sempre, fa parte del calcio, l'Udinese ha sempre grandi sfide, è una società più piccola di altre e che ha bisogno di incassare dalle cessioni. Ho imparato molto qui ad Udine e spero di continuare a crescere passo dopo passo, spero che tutti insieme riusciremo ad ottenere risultati ancora migliori".
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