Dissing tra De Bruyne e Conte? Qualche cosa in più da De Bruyne ci si poteva aspettare. Ha cambiato tanti ruoli, se un giocatore è forte, è forte ovunque. Parlare a fine stagione, alla fine di un percorso, non è stato bello. Penso che avrebbe potuto dare di più al Napoli. Si aspettava sicuramente qualcosa di più. Si disperde il talento dei giovani: come mai? Questo discorso lo sento ogni anno. Se le società non si mettono in testa di investire nei settori giovanili, quindi nelle strutture, è impossibile lavorare su un potenziale campioncino. Se vai all'estero a vedere quanto investe il Bournemouth e fai paragoni con alcune squadre italiane, inutile parlarne. I ragazzi forti ci sono, vanno aiutati nella loro crescita iniziando dalle strutture. In Italia, strutture di livello ci saranno 2-3, al massimo 4.
E poi bisogna aggiungere che giocatori del 2006/07 o addirittura 2009, in Italia non si vedono. Se si va avanti così anche al prossimo Mondiale si rischia. I calciatori alla Totti, Del Piero, Baggio non escono sempre. Però i ragazzi forti ci sono. Poi aggiungiamo che ci sono allenatori che a livello nazionale, nelle giovanili, fanno poi doppio lavoro perché sono sottopagati. Al Sassuolo avevo Scamacca, Raspadori, avevano grandissime qualità. Quando penso a Napoli penso al calore della gente, al tifoso. Ai posti meravigliosi. All'attaccamento per la maglia. E quanto di differente ci sia di giocare a Napoli con un'altra città: Napoli è una città meravigliosa"
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