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calcionapoli1926 interviste Delia Paciello contro il sessismo: “Studio e lavoro. Se vi dà fastidio, fatevene una ragione”

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Delia Paciello contro il sessismo: “Studio e lavoro. Se vi dà fastidio, fatevene una ragione”

Angelo Salzano
La conduttrice di Deliettagol mostra commenti vergognosi e parla di rispetto e meritocrazia nel lavoro

All’apertura della trasmissione Deliettagol su Tele A, Delia Paciello ha affrontato un tema delicatissimo e ancora purtroppo attuale: il sessismo nel calcio e i vergognosi commenti ricevuti online per il semplice fatto di essere una donna che lavora nel settore. La giornalista ha deciso di condividere con il pubblico un monologo potente, accompagnato da alcuni dei messaggi offensivi comparsi sotto un suo post, dimostrando quanto ancora sia necessario parlare di rispetto, meritocrazia e professionalità.

Sessismo e meritocrazia: la testimonianza di Delia Paciello

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"Sono Delia Paciello. Sono una giornalista. Sono una donna. Lavoro nel calcio, amo il calcio. Ma nel 2026 succede ancora questo: se parlo con un calciatore, un allenatore, un presidente o un dirigente partono le voci, i sorrisini, le battute. Se lo fa un collega uomo, è networking. Lui è in gamba, è un grande. Se lo faccio io, è gossip. E spesso anche per il mio interlocutore diventa un problema. Così mentre un uomo se ne vanta, io devo quasi nascondermi. C’è ancora chi pensa che una donna con una trasmissione sua non possa esserci arrivata lavorando. Che dietro ci sia sempre un letto, una scorciatoia, un favore. Spoiler: no. E no, non è vittimismo. È realtà. Dietro ci sono studio, gavetta, sacrifici, notti insonni e fame vera. Quella fame che non fa notizia, ma costruisce carriere. Sì, le scorciatoie esistono. E sì, mi sono state offerte. Ma ho sempre pensato di valere di più e di potercela fare da sola. Non mi vedrete mai lavorare in ambienti poco rispettosi. Ho rinunciato a contratti importanti per non perdere la faccia allo specchio. Perché il rispetto non si compra e la credibilità non si regala. Sono cresciuta imparando a stare tra gli uomini, a gestire i rapporti umani senza mai perdere i miei valori, a imporre rispetto senza alzare la voce, a parlare con chiunque senza superare confini. Sarei falsa se dicessi che nessun uomo ci ha mai provato. Ma succede più spesso per strada o al bar che sul lavoro. Perché sul lavoro mi sono ritagliata rispetto e il mio spazio lavorando. E alla lunga, questo paga. Il gossip è l’arma preferita di chi non sa spiegare il merito e spesso viene usato per screditare le donne, non i professionisti. Poi certo, esistono i sentimenti. Oggi sono impegnata e il mio lui non ha niente a che fare col calcio. Ma se un giorno mi innamorassi davvero di un collega o di qualcuno dell’ambiente, beh, l’amore vince sempre. Ma l’amore non è una storiella da bar e non è materiale per battutine. Quindi no, non devo giustificarmi. E no, non mi nascondo. Sono Delia Paciello. Sono una giornalista. Sono una donna. E se questo vi dà fastidio, forse il problema non sono io".

Con queste parole, Delia Paciello lancia un messaggio chiaro: il valore di una donna nel calcio si costruisce con studio, lavoro e meritocrazia, non con gossip o pregiudizi sessisti. La redazione di calcionapoli1926.it si stringe vicina a Delia, esprimendo piena solidarietà e apprezzamento per il coraggio dimostrato nell’affrontare un tema così importante e purtroppo ancora attuale.