"Siamo lì, tra secondo e terzo posto. Non cambia tantissimo, ma può succedere di tutto. Anche il Milan è una squadra che fino al 90' o al 92' riesce sempre a portare a casa punti, lo ha dimostrato più volte. Ci sarà ancora lo scontro diretto e lì si capirà molto,se vinci, aumenti il distacco. Io però sono abbastanza sereno. Dopo alcuni episodi arbitrali che hanno indirizzato la stagione, ho capito che per lo scudetto sarebbe stato difficile. A quel punto vivi il finale con meno rabbia e meno ansia. Meglio godersi momenti come quello di domenica: se sei tifoso del Napoli, vincere al 95' è qualcosa di bellissimo."
Il gol di Lukaku, oltre ai tre punti, ha portato anche una forte carica emotiva con la dedica a suo padre e le lacrime. Le chiedo, secondo lei l'anno prossimo sarà ancora al Napoli?
"Fino a domenica pomeriggio ti avrei detto di no. Poi nel calcio le emozioni e gli episodi cambiano le prospettive. A questo punto ti dico che potrebbe restare, soprattutto come seconda scelta. Non può giocare tutte le partite, ha un fisico importante e va gestito, ma come alternativa di livello è uno che ci sta benissimo. Può partire titolare in alcune gare ed entrare a partita in corso in altre. Quest'anno, quando è mancato un riferimento lì davanti, abbiamo dovuto adattare altri giocatori. Se l'ingaggio viene rimodulato, per me può essere una soluzione valida."
Restando in tema futuro: qual è la sua sensazione sulla permanenza di Antonio Conte al Napoli?
"Conte resterà al Napoli al 100%. Da quello che si percepisce, continua a parlare di futuro usando il 'noi', si vede che è dentro il progetto. È pienamente inserito nella città, nell'ambiente, e il rapporto con la società mi sembra solido. Non vedo motivi di rottura. Ha vinto lo scudetto l'anno scorso, quest'anno sta facendo il suo percorso e non mi pare ci siano segnali di addio."
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