Dalla forma dell'impianto al rispetto dei parametri UEFA: i piani del comune per la ristrutturazione della "casa" del Napoli
Edoardo Cosenza, Assessore con delega alle Infrastrutture, Mobilità e Protezione Civile del Comune di Napoli, si è concesso per un'intervista ai taccuini della rivista mensile La Campania dello Sport. Nel corso del colloquio, l'ingegnere campano ha svelato punto dopo punto il progetto che egli e i restanti membri del comune '081' hanno in mente per la ristrutturazione dello stadio Diego Armando Maradona, impianto in cui la SSC Napoli disputa i propri incontri casalinghi. Di seguito, le dichiarazioni dell'Assessore Cosenza riportate dai colleghi ed evidenziate dalla nostra redazione.
"Stadio fortemente rinnovato! Posti in piena visibilità e copertura più estesa", il progetto del nuovo 'Maradona' raccontato dall'Assessore Cosenza
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Assessore, lei è tifosissimo del Napoli: come si sente ad affrontare una delle questioni più spinose e in vista della città come è la ristrutturazione dello stadio Maradona?"Cerco di affrontare la questione da Amministratore in maniera neutrale, lasciando alla parte del tifoso solo la conoscenza diretta dello Stadio e dei suoi problemi. Comunque la competenza sullo stadio Maradona è del Sindaco, quindi mi confronto costantemente con lui".
Come sarà il nuovo stadio? "Secondo il progetto che si sta preparando, sarà uno stadio che segue rigorosamente le stringenti regole UEFA sulla visibilità, sui servizi, sull'accessibilità e sulla sostenibilità. Insomma, uno stadio fortemente rinnovato, seppur con la forma ovale che ha, come tanti altri stadi realizzati nello stesso periodo. Avrà tutti posti in piena visibilità, mentre l'attuale primo anello è fuori ogni regola. Una copertura più estesa e facilità di accesso in tutti i settori dedicati, come da regolamento, per i diversamente abili".
Tra le varie polemiche c'è anche quella dei "conservatori" che vorrebbero preservare l'originaria struttura che, pare, rappresenti un modello di ingegneria strutturale ancora attuale. "Certamente 'lo stadio del Sole' di Carlo Cocchia era esteticamente molto bello nella sua semplicità, ma non avendo copertura oggi sarebbe totalmente fuori dalle stringenti regole UEFA. Cercheremo di valorizzare parti del vecchio stadio che manterremmo in vista in un percorso di scelte fatto insieme alla Soprintendenza. In fondo, era lo stadio del primo scudetto con Maradona".