Come sarà il nuovo stadio? "Secondo il progetto che si sta preparando, sarà uno stadio che segue rigorosamente le stringenti regole UEFA sulla visibilità, sui servizi, sull'accessibilità e sulla sostenibilità. Insomma, uno stadio fortemente rinnovato, seppur con la forma ovale che ha, come tanti altri stadi realizzati nello stesso periodo. Avrà tutti posti in piena visibilità, mentre l'attuale primo anello è fuori ogni regola. Una copertura più estesa e facilità di accesso in tutti i settori dedicati, come da regolamento, per i diversamente abili".
Tra le varie polemiche c'è anche quella dei "conservatori" che vorrebbero preservare l'originaria struttura che, pare, rappresenti un modello di ingegneria strutturale ancora attuale. "Certamente 'lo stadio del Sole' di Carlo Cocchia era esteticamente molto bello nella sua semplicità, ma non avendo copertura oggi sarebbe totalmente fuori dalle stringenti regole UEFA. Cercheremo di valorizzare parti del vecchio stadio che manterremmo in vista in un percorso di scelte fatto insieme alla Soprintendenza. In fondo, era lo stadio del primo scudetto con Maradona".
Il progetto prevederà anche una rimodulazione del sistema di viabilità privata? "Cercheremo di coordinare la viabilità considerando il forte sviluppo del trasporto pubblico locale, specie con Linea 6".
I parcheggi di Italia '90 saranno recuperati? La copertura, vero monumento allo spreco, sarà riprogettata? "In effetti una chiusura da 36 anni ben misteriosa. Sono tutti recuperabili, naturalmente con lavorazioni estese perché abbandonati a se stessi. Una risorsa importante per auto e/o moto".
Evito la polemica con il Calcio Napoli, ma è davvero cosi difficile lavorare nelle istituzioni? "Quando c'è unità di intenti si lavora sempre benissimo. Sono certo che, con le grandi capacità di concertazione del Sindaco Manfredi, si raggiungerà un equilibrio per il bene del Napoli".
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