Sul proprio ruolo: "Se c'è qualcosa che non so fare in campo? Finché sono a sinistra è il mio ruolo, cambia il giusto anche giocando a quattro, perché mi alzo sempre. Se giochiamo a cinque, mi alzo sempre. Diciamo che i miei compiti, cambiando modulo, non cambiano mai. Devo essere sempre alto quando abbiamo palla e difendere quando non l'abbiamo".
Sul gol segnato: "Se l'avevamo studiato per le caratteristiche della Lazio? Sì, ci siamo allenati su questo conoscendo la loro linea a quattro. Se il nostro Elmas attaccava l'area veniva preso da Marusic. O Cancellieri mi veniva a prendere oppure ero da solo, è andata così e siamo contenti".
Sulla partita: "In fase di costruzione loro non ci attaccavano uomo su uomo, scivolavano con una linea a quattro e non spaccavano mai: era difficile per loro, avevamo superiorità numerica dietro e siamo stati bravi a giocare dentro, sapevamo che avrebbero avuto difficoltà".
Sui prossimi impegni: "Se stiamo affrontando la stagione per trovare una soluzione per evitare di fare la fine dell'Inter dello scorso anno? No, il campionato è ancora lunghissimo e sappiamo che ci saranno difficoltà. Soprattutto a gennaio, dove il calendario fa spavento. Dobbiamo pensare partita dopo partita, non pensiamo di arrivare a fine stagione e perdere. Il nostro lavoro è lottare, ce la metteremo tutta poi se vincono altri bravi. Il mister ci passa sempre il messaggio che dobbiamo onorare lo scudetto sul petto. Nazionale e Mondiale? Lo spero vivamente per tutta la nazionale, un altro Mondiale senza l'Italia è brutto".
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